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INFORM - N. 53 - 12 marzo 2004

Conferenza internazionale dei Ds sulle sfide politiche economiche e culturali dell'America Latina

Chiesta da Piero Fassino la globalizzazione della democrazia, dei diritti umani e della libertà

ROMA - E' un’America Latina in cerca di nuove strade economiche e pervasa da una forte propensione all'integrazione regionale quella che emerge dalla conferenza internazionale dei Democratici di Sinistra sulle forze progressiste del Subcontinente americano e dell'Unione Europea. Un incontro che ha affrontato anche le problematiche connesse alla globalizzazione, al consolidamento della democrazia ed ai diritti di cittadinanza. La seconda giornata dell'incontro, dopo la breve introduzione del capogruppo Ds presso la Commissione Esteri del Senato Giorgio Tonini - che ha posto in evidenza il connubio tra il consolidamento delle istituzioni e la tutela dei diritti fondamentali di cittadinanza - si è aperta con la riflessione del presidente del Centro di ricerca argentino (CEPES) Carlos "Chaco" Alvarez che ha sostenuto la necessità di portare avanti in Sud America una duplice strategia finalizzata alla creazione di poteri locali più vicini ai cittadini e di istituzioni sovranazionali. Un vero e proprio "stato-regione" che, al fine di dare più peso alle istanze internazionali dell'America Latina, dovrebbe riunire ai Paesi del Mercosur il Cile e il Messico.

Un'esigenza, quella di cambiare il ruolo della regione nel contesto economico mondiale, che è stata evidenziata anche dal senatore cileno Ricardo Nunez. Egli ha inoltre sollecitato l'Internazionale socialista "a non perdere il treno del cambiamento che percorre il continente sudamericano". Dal sindaco di Buenos Aires Anibal Ibarra è stato invece ricordato come, dopo anni di strenua e fallimentare applicazione dei principi liberisti propri della globalizzazione, l'Argentina abbia dovuto affrontare una crisi economica ed istituzionale senza precedenti. Una battuta d'arresto che ha quasi disintegrato la società - oggi il 50% degli argentini vivono in povertà - ma che ha anche evidenziato una buona tenuta del sistema democratico. Nel sollecitare una nuova negoziazione della restituzione del debito ai tanti risparmiatori italiani che hanno investito in Argentina, il sindaco di Buenos Aires ha poi auspicato la creazione di un vero e proprio legame privilegiato tra l'America Latina e l'Unione Europea.

Dopo l'intervento della presidente della delegazione Ds al Parlamento Europeo Pasqualina Napoletano,m che ha chiesto di ampliare il discorso della rappresentanza aprendo l'Internazionale Socialista alle nuove forze democratiche e progressiste del Sud America, il segretario nazionale dei Ds Piero Fassino, nel ricordare i forti legami storici e culturali che uniscono il nostro Paese all'America Latina, ha rilevato come a tutt'oggi questa regione non sia animata solo da svolte progressiste ma anche, come nel caso del Venezuela e della Bolivia, da pericolose derive populiste. Un contesto ancora in piena evoluzione in cui, secondo Fassino, la nuova sfida democratica dovrà essere giocata sia sul fronte interno, con la ricerca di un fattivo connubio tra stabilità economica ed investimenti sociali, sia in campo internazionale, attraverso una profonda riforma che dia al Mercosur anche una valenza politica. Un nuovo soggetto istituzionale che, insieme all'U.E ed agli Stati Uniti, potrà dire la sua per quanto riguarda il necessario riassetto su basi multilaterali del mercato mondiale. Il segretario dei Ds, nel sottolineare l'esigenza di sopprimere le forme protezionistiche messe in atto dalla Comunità europea per i prodotti agricoli, ha poi evidenziato la necessità di avviare una nuova fase finalizzata alla "globalizzazione della democrazia". Un diverso ciclo che, in alternativa al drammatico teorema della guerra preventiva, consenta di esportare in tutto il mondo la tutela ed il rispetto dei diritti umani.

Dell'emergenza venezuelana, che sta portando il Paese sull'orlo della guerra civile, ha parlato anche il responsabile dei Ds per gli italiani nel mondo Gianni Pittella. L'europarlamentare, dopo aver definito paradossale il silenzio del Governo e del Ministro per gli Italiani nel mondo sulla drammatica situazione del Venezuela, ha annunciato l'avvenuta approvazione da parte del Parlamento Europeo di una specifica risoluzione che, in considerazione della grave situazione del Paese, chiede lo svolgimento del referendum di revoca del mandato presidenziale. Pittella ha inoltre sottolineato come a tutt'oggi la via maestra delle comunità italiane nel mondo sia quella dell'integrazione. Un nuovo concetto di italianità, dinamico e non avulso dalla nascente società multiculturale, che consentirà ai nostri connazionali nel mondo di concorre fattivamente alla globalizzazione dei diritti politici e di cittadinanza.

Tra gli altri interventi segnaliamo anche quello del presidente della Internazionale Socialista Antonio Guterres che, dopo aver ribadito l'esigenza di combattere il terrorismo internazionale anche attraverso mirate politiche di coesione sociale, ha evidenziato la necessità sia di un nuovo equilibrio mondiale dei vari ambiti economici, sociali, finanziari ed ambientali, sia di una fattiva partecipazione alla vita democratica e politica dei tanti immigrati presenti nell'Unione Europea. (Goffredo Morgia-Inform)


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