Petruzziello: "L’Ambasciata a Brasilia e i Consolati devono dichiarare col dovuto anticipo le regole del gioco per le elezioni del CGIE"
E’ necessario pubblicare la lista delle Associazioni, i criteri di scelta e il numero di delegati per Circoscrizione.
CURITIBA - Il Comites di Curitiba si è rivolto all'Ambasciata d'Italia a Brasilia, al Consolato generale e agli altri membri del CGIE per il Brasile, chiedendo che, in applicazione del Regolamento sulle elezioni del CGIE approvato nel 1998, venga al più presto pubblicato l'elenco delle Associazioni regolarmente registrate da almeno cinque anni, fra cui l'Ambasciata dovrà scegliere, in base a parametri di rappresentatività e di livello di attività, quelle chiamate a partecipare all'Assemblea che eleggerà i nuovi membri del CGIE; ma vengano anche definiti i suddetti parametri, e soprattutto venga stabilita la percentuale dei posti in Assemblea spettante a ogni circoscrizione consolare.
"Già il solo fatto che i loro nomi siano pubblicati ufficialmente - spiega Walter Antonio Petruzziello, Consigliere CGIE per il Brasile e Presidente del Comites di Curitiba - sarà per molte Associazioni un segnale di interesse che potrebbe spingerle a uscire dalla passività che manifestano verso lo Stato italiano". Al proposito, cita i dati estremamente deludenti e preoccupanti dell'ultima convocazione, in gennaio, quando i Consolati invitarono le Associazioni a designare i rappresentanti da cui sarebbero stati sorteggiati i membri dei Comitati elettorali, ma su varie centinaia di interpellate, solo poche diecine in tutto il Brasile hanno risposto".
"Questa passività - aggiunge Petruzziello - non può essere scambiata meccanicamente per insensibilità, inattività o peggio inesistenza totale. E’ certo che molte associazioni esistono quasi soltanto sulla carta, ma è altrettanto sicuro che molte, pur intrattenendo vivaci scambi con le Regioni e diversi Enti italiani, e pur svolgendo importanti attività culturali in loco, hanno ormai perso l'abitudine di corrispondere con le autorità dello Stato, Ambasciate e Consolati, che sembrano ricordarsi di loro solo in occasione di queste scadenze obbligatorie per legge".
"Sarebbe davvero inaudito - prosegue Petruzziello - che alla prossima elezione dei membri del CGIE le Associazioni finiscano per essere invitate all'ultimo momento, senza alcun criterio chiaro e omogeneo di scelta e senza neppure una razionale regola di distribuzione numerica fra le varie Circoscrizioni. Cosí purtroppo accadde nel 1998, nonostante i pressanti richiami che anche in quella occasione da parte nostra non mancarono ma vennero del tutto ignorati. Il risultato fu una composizione dell'Assemblea in gran parte casuale, impreparata e improvvisata, terreno ideale per manovre e mercati dell'ultimo momento che non giovano certo alla democraticità e tanto meno all'autorevolezza del CGIE.
"Purtroppo - conclude Petruzziello - alla nostra richiesta di ‘regole del gioco’ prestabilite e chiare per tutti, finora ha risposto solo il Consolato Generale a Curitiba, fornendo la lista aggiornata con 126 Associazioni qui operanti, presumiamo, dal almeno cinque anni. Provvederemo a preavvisare queste associazioni che si preparino ad essere convocate per l'importante scadenza del CGIE, ma solo l'Ambasciata, stabilendo regole e criteri omogenei per tutte le circoscrizioni, potrà garantire una presenza veramente equilibrata e significativa, anche mediante una opportuna rotazione con le Associazioni che furono invitate nel 1998." (Inform)