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INFORM - N. 50 - 9 marzo 2004

Le novità e le conferme del nuovo Piano Triennale per i Veneti all’estero

Il documento che fissa le linee programmatiche della Regione nei confronti dei Veneti all’estero recentemente approvato dalla Giunta. La Veneto Community sembra concretizzarsi sempre di più.

VENEZIA - Esercizio del diritto di voto per i Veneti all’estero, attenzione al mondo dei giovani, agevolazioni per il rientro. Sono questi gli obiettivi prioritari del nuovo Piano Triennale 2004-2006, approvato lo scorso mese di febbraio dalla Giunta regionale, documento in base al quale saranno predisposti i relativi programmi annuali e che è passato all’esame del Consiglio regionale per la definitiva approvazione.

Uno degli obiettivi fondamentali del Piano è, dunque, l’inserimento nel nuovo Statuto regionale - in fase di elaborazione in Consiglio - delle norme che garantiscano l’esercizio del diritto di voto per gli emigrati veneti, anche per quanto riguarda le elezioni amministrative regionali.

Da tempo il Veneto è attivo su questo fronte ed è proprio l’assessore Raffaele Zanon il principale sostenitore di questa proposta.

Il primo passo che la Regione effettuerà in tal senso sarà quello di attivarsi presso il Ministero per gli Affari Esteri e i Comuni del Veneto per verificare gli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) di origine veneta.

Per i Veneti, la prospettiva di poter esercitare tale diritto di voto concorrerebbe a mantenere e a consolidare il senso di appartenenza alla propria regione d’origine, presupposto fondamentale per la creazione della "Veneto Community", cioè quel legame sinergico tra mondo istituzionale, politico, imprenditoriale, universitario tra i veneti del Veneto e i veneti nel mondo.

Grande importanza assumeranno in tal senso le Conferenze d’area che dovranno sempre più essere in grado di coinvolgere e valorizzare le capacità propositive e l’enorme patrimonio rappresentato dalle comunità venete residenti all’estero.

Si comincerà, dunque, quest’anno con la realizzazione della Conferenza per i Veneti dell’area australe preceduta da una pre-conferenza a Johannesburg, in Sudafrica. Per il 2005 si realizzerà, invece, un Meeting a cui parteciperanno i rappresentati delle comunità venete all’estero e che sarà anche occasione per la verifica dell’attività della Giunta regionale a fine legislatura. Nel 2006 sarà organizzato un incontro che coinvolgerà i Paesi dell’area latino-americana dove maggiore è la presenza veneta.

Ancora grande attenzione, si diceva, al mondo dei giovani, sia a quelli che risiedono in Veneto ma anche al milione e mezzo di oriundi che abitano nel resto del mondo, principali protagonisti della "Veneto Community".

Sono in programma progetti formativi che si svolgeranno sia nella nostra regione che nei Paesi di residenza dei giovani oriundi, con particolare riferimento ai settori dell’agroalimentare, del turismo e della piccola e media impresa.

Saranno organizzati corsi principalmente orientati a favorire l’inserimento occupazionale di giovani discendenti di emigrati veneti.

Sostegno anche al corso di perfezionamento on line della lingua italiana, giunto quest’anno alla quarta edizione, un’iniziativa che non trova attualmente eguali in Italia.

Un altro settore di intervento di fondamentale importanza del Piano è quello relativo alle iniziative volte a favorire il rientro degli emigrati veneti tra cui l’attivazione, sia nel territorio regionale che all’estero, di sportelli informativi, formativi e di conoscenza della realtà veneta, che daranno sostegno nelle questioni relative alla casa, all’inserimento scolastico, alla formazione professionale e all’assistenza nella fase di inserimento.

Il Piano triennale 2004-2006 prevede l'impegno di 4 milioni di euro di cui 500 mila a favore di interventi per facilitare il rientro dei Veneti nel mondo, 1 milione di euro per iniziative di formazione, istruzione e cultura, 2,5 milioni di euro per agevolazioni e interventi relativi alla sistemazione delle abitazioni. (Veneti nel Mondo/Inform)


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