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INFORM - N. 47 - 4 marzo 2004

L’Associazione Bellunesi nel Mondo alla Regione Veneto: "istituire uno sportello informativo a Belluno per assistere gli emigranti di ritorno"

BELLUNO - Sul caso dei sette brasiliani di origine veneta arrivati a Belluno la scorsa settimana e su altri casi analoghi di cui si ha notizia, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha diffuso la nota che segue.

1. Il fenomeno di italo-brasiliani che si affidano a pagamento a faccendieri privati per venire in Italia per avere il permesso di soggiorno, trovare alloggio e lavoro e alfine ottenere la cittadinanza è stato da tempo segnalato dall’Associazione al Ministero degli Esteri e ai nostri parlamentari. Sul fatto sono state presentate delle interrogazioni in Parlamento, da parte degli on. Crema, Fistarol e Sandi. Una circostanziata segnalazione al Governo è pure partita dal presidente della Confederazioni Venete dello Stato di Santa Catarina , della quale abbiamo parlato sul nostro giornale dello scorso mese di gennaio;

2. Da sempre l’Associazione informa le nostre "Famiglie" del Brasile e i nostri associati di venire in Italia per lavoro solo allorché siano in possesso della cittadinanza italiana o di tutta la documentazione, vidimata dal Consolato di competenza, attestante i requisiti per ottenerla in Italia, abbiano un alloggio temporaneo , posseggano professionalità facilmente inseribili nel mercato del lavoro locale. In difetto di queste condizioni è inevitabile, come successo per alcuni, che debbano rientrare in patria;

3. Da parte sua l’ABM, in collaborazione con gli uffici e i servizi locali (Questura, Ufficio del lavoro, sportelli informa immigrati dei comuni, centri per l’impiego, "cooperativa integra") e anche tramite le proprie Famiglie locali, nonché con tutta la rete di contatti che possiede, aiuta quanti si rivolgono all’Associazione nella regolarizzazione anagrafica, per la ricerca del lavoro, per l’alloggio;

4. Quanto successo conferma la richiesta della Provincia e dell’ABM rivolta all’Assessorato ai Flussi Migratori della Regione Veneto che anche a Belluno venga istituito presso la nostra Associazione lo" sportello informativo" previsto dalla Legge 2/2003, attraverso il quale venga riconosciuta e potenziata la predetta attività di assistenza ai cosiddetti "emigranti di ritorno". (Inform)


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