Australia - Formigoni incontra il premier Howard e i suoi ministri
Scambi commerciali, apertura ai mercati asiatici e lotta all'inquinamento al centro del colloquio
CANBERRA - I rapporti con l'Italia e l'Unione Europea, i nuovi scenari internazionali in seguito alle minacce del terrorismo, l'apertura ai mercati asiatici, ma anche la necessità di allargare gli spazi di dialogo e intervento a livello regionale, il trasferimento dell'esperienza lombarda nella lotta all'inquinamento e nella riqualificazione dell'ambiente, le politiche agricole europee e la protezione dei marchi di qualità dei prodotti agro-alimentari italiani e lombardi. Sono questi i principali contenuti degli incontri che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in missione istituzionale in Australia accompagnato dagli assessori all'Industria Massimo Zanello e alle Risorse Idriche e Servizi di Pubblica Utilità Maurizio Bernardo, ha avuto a Canberra nella sede del Governo federale australiano con il premier John Howard e con altri ministri del suo Governo a cominciare dal ministro degli Esteri, Alexander Downer.
"Per la sua posizione e per i rapporti che ha costruito con Cina e Giappone - ha detto Formigoni - l'Australia è una porta d'ingresso che può risultare strategica e importantissima per entrare nei nuovi mercati asiatici che continuano a crescere, e in questo senso il ministro Downer, così come il suo collega al Commercio, Mark Vaile, ci hanno segnalato una serie di opportunità per aumentare i nostri investimenti e la nostra presenza in questi mercati".
Downer ha poi affermato che intende agevolare gli scambi commerciali e l'azione degli imprenditori a favore di maggiori investimenti dalla Lombardia in Australia e viceversa, ma anche facendo da ponte per progetti lombardi verso l'Asia, che i dati attestano ancora ad una crescita nel 2003 del 4%.
Con il premier Howard il presidente Formigoni si è confrontato anche sui problemi della sicurezza internazionale e sulla lotta al terrorismo, nello scenario che vede l'Australia particolarmente sensibile dopo gli attentati di Bali del 2002 e di Jakarta nel 2003.
Sul piano economico, di fronte alla constatazione del primato dell'Unione Europea come partner commerciale, l'Australia - hanno detto Howard e i suoi ministri - è ben disposta a potenziare rapporti con singoli Paesi, a partire naturalmente dall'Italia, che insieme a Germania e Gran Bretagna costituisce il principale interlocutore nell'import-export (in una situazione in cui la Lombardia da sola detiene il 30% degli scambi italiani con l'Australia).
La difesa dei consumatori e dei prodotti di qualità nel comparto eno-gastronomico, e la necessità di rivedere alcuni limiti delle politiche agricole europee sono stati poi oggetto di discussione con il ministro per il Commercio, Vaile, che si è dimostrato molto interessato alla possibilità di importare dalla Lombardia il meglio della produzione agro-alimentare di qualità, studiando anche nuove formule di regolamentazione in tal senso. Infine, al ministro per l'Ambiente, David Kemp, il presidente e l'assessore Bernardo hanno presentato il modello legislativo recentemente introdotto in Lombardia per regolare in modo innovativo (e finora unico nel panorama italiano) la gestione delle risorse energetiche e dei servizi di pubblica utilità, come nel caso del ciclo delle acque, questione di particolare attualità nel contesto australiano data la criticità nell'erogazione d'acqua (da tempo contingentata in fasce orarie in diverse città). (Ln/Inform)