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INFORM - N. 44 - 1 marzo 2004

Marina Sereni (Ds): "Non è con la violenza che si potrà risolvere la grave crisi del Venezuela"

ROMA -"Non è con la violenza che si potrà risolvere la gravissima crisi sociale e politica del Venezuela. Siamo preoccupati di fronte alle notizie di disordini e di morti a seguito delle manifestazioni popolari delle ultime ore a Caracas. Oggi in Venezuela, come alcuni mesi fa in Bolivia, l'uso della violenza contro manifestazioni critiche nei confronti dei governi, ma senza dubbio legittime, finisce per ridurre lo spazio per una composizione pacifica e democratica dello scontro". Lo afferma, Marina Sereni, rResponsabile Esteri della Segreteria nazionale dei Ds.

"La strada da percorrere - prosegue Marina Sereni - è una sola, quella democratica e costituzionale. Lo chiede l'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), lo chiede il Centro Carter e lo chiede il ‘gruppo dei paesi amici’ del Venezuela, guidati Brasile. E' necessario che possa svolgersi il referendum democratico previsto dalla Costituzione per il quale hanno firmato oltre tre milioni di cittadini venezuelani. Ogni altra strada, sia di segno autoritario da parte del Governo, sia di matrice golpista da parte delle opposizioni, sarebbe inaccettabile e disastrosa. Chiediamo - conclude l’esponente Ds - al governo italiano di prestare la massima attenzione alla situazione venezuelana e di occuparsi, con più impegno e attenzione della condizione difficilissima della collettività italiana". (Inform)


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