Il 12 ottobre la "Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo"
La relazione che accompagna la direttiva emanata dal Presidente del Consiglio e proposta dal Ministro Tremaglia
ROMA - Come già reso noto al termine del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio, il 12 ottobre di ogni anno, nell’anniversario della scoperta dell’America, sarà celebrata la "Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo". Nella relazione che accompagna la direttiva emanata dal Presidente del Consiglio si ricorda che la richiesta è stata avanzata dal Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia su iniziativa della Regione Liguria e del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo della Liguria, e che l’iniziativa stessa discende dall’esigenza di celebrare il navigatore genovese, primo protagonista della storica vicenda che portò alla scoperta dell’America il 12 ottobre 1492, evento che ha cambiato il mondo e la storia.
In larga parte dell’opinione pubblica italiana, ed in particolare a Genova, si avverte fortemente il dovere di celebrare formalmente l’illustre genovese, come già avviene negli Stati Uniti, in Spagna e in molti altri Paesi tra cui quelli dell’America latina. Il Nuovo Continente è stato per l’Italia e l’Europa fonte di ricchezza e sono stati milioni i contadini, gli operai e gli artigiani che sono emigrati in America.
È quindi giunto il momento che anche l’Italia, così come altre nazioni hanno fatto, renda omaggio ad un connazionale che pose fine ad un’epoca per iniziarne un’altra, lasciando per sempre la sua Liguria pur di portare a termine il suo progetto. La celebrazione del 12 ottobre potrebbe quindi opportunamente definirsi: "Giornata nazionale di Cristoforo Colombo", con la quale si onorerà lo straordinario coraggio e la lungimiranza dell’eroe italiano, nonché la scoperta dell’America.
Colombo era un convinto assertore della possibilità di raggiungere l’Asia da Levante verso Ponente attraversando l’Oceano Atlantico e fu capace per amore di scoperta di sopportare assieme ai suoi uomini pesanti sacrifici, arricchendo il mondo conosciuto con nuove promettenti realtà geografiche. Il Genovese avviò la navigazione con un metodo di sfruttamento dei venti prevalenti che è ancora oggi usato per le traversate transatlantiche a vela. Egli apparteneva a quella schiera di navigatori italiani che, sin dal Medio Evo, fecero scuola perfezionando le conoscenze nautiche di grandi nazioni come Portogallo, Spagna, Francia, Inghilterra e di quante altre si avvalsero degli insegnamenti degli Italiani. Colombo rappresenta lo spartiacque tra antico e nuovo: egli ha provocato la più grande rivoluzione di tutti i tempi modificando gli equilibri politici e militari mondiali, nonché gli usi e i costumi di interi popoli.
Già altre nazioni, del resto, celebrano la stessa ricorrenza con grande enfasi: negli Stati Uniti d’America è una tradizione consolidata, risalente al 1792, che è ormai entrata a pieno titolo nel calendario federale e cade ogni anno nel secondo lunedì di ottobre quale giorno festivo, sotto la voce "Giornata di Colombo (Columbus Day)"; in Spagna e nei Paesi latino-americani rappresenta addirittura la festa nazionale.
Per i circa due milioni di Italiani che vivono e lavorano nelle due Americhe e per i sessanta milioni di origine italiana nello stesso continente, tale "giornata" indetta dal Governo italiano assumerebbe un altissimo significato morale e politico, tenuto conto che i Paesi ove essi risiedono devono la loro storia alla scoperta geografica del continente americano.
L’iniziativa assume un’importanza ancora maggiore in questo momento in quanto dà ulteriore lustro alla città di Genova, che è stata prescelta per il 2004 come Capitale Europea della Cultura.
Ogni anno le Amministrazioni pubbliche sono chiamate a promuovere, per quanto di loro competenza, iniziative volte a rilanciare la conoscenza di Cristoforo Colombo, nonché la conoscenza dello straordinario evento della scoperta dell’America. È data facoltà di avviare tali iniziative anche precedentemente al 12 ottobre. Inoltre, viene istituito un Comitato d’onore per la promozione ed il coordinamento delle iniziative sopradette, presieduto dal Ministro per l’attuazione del programma di Governo. Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri verranno disciplinati la composizione, i compiti e i criteri di operatività del predetto Comitato. Dall’attuazione del provvedimento non derivano nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. (Inform)