Situazione d’emergenza in Spagna per l’ondata migratoria "comunitaria" proveniente dall’America del Sud
Sono in gran parte discendenti di emigrati italiani che scelgono la Spagna per motivi di lingua. Appello al voto per l’elezione dei Comites di Alessandro Pucci (CTIM Spagna)
BARCELLONA - Negli ultimi anni, migliaia di italiani provenienti da Argentina, Uruguay, Cile ed altre nazioni sudamericane vivono un fenomeno d’immigrazione al rovescio di quello che si era prodotto nel secolo XIX e durante i primi del ‘900. figli, nipoti, degli emigranti che attraversarono l’oceano per trovare un futuro migliore, oggi decidono per identiche ragioni di ritornare a casa e per motivi di lingua, cultura e lavoro scelgono la Spagna come destino primario.
Quest’affluenza di "cittadini comunitari", che per la maggior parte aspettano il riconoscimento della loro nazionalità italiana, ha creato una situazione d’emergenza a livello amministrativo in molti sedi consolari che si traduce in notevoli ritardi nella gestione e nella consegna dei documenti, come passaporti e certificati. Il residente italiano in Spagna è oramai un "cittadino di serie B", spesso e volentieri privato delle più semplici garanzie costituzionali e comunitarie.
E’ assurdo aspettare da sei mesi ad un anno per un rilascio di passaporto! Ciò va contro la libera circolazione e contro ogni diritto sancito dalla nostra Costituzione. E’ inesplicabile altresì il "silenzio" dei nostri Ministeri, sia degli Esteri che degli Italiani nel mondo. Ambedue sono stati da tempo investiti della questione e tuttora sono stati incapaci di trovare una rapida ed efficace soluzione.
Il prossimo 26 marzo si voterà in tutte le circoscrizioni consolari dove risiedano più di 3000 italiani, per scegliere i membri dei Comites, cioè dei Comitati degli Italiani all’estero.
I Comitati sono gli organi ufficiali di rappresentanza dei cittadini italiani residenti all’estero; lavorano in stretto rapporto con i Consolati e collaborano con le istituzioni locali. Inoltre, promuovono attraverso le associazioni italiane, lo sviluppo delle attività socio culturali promosse dal nostro paese, favorendo una integrazione della collettività italiana nel paese ospitante senza far dimenticare le proprie origini e cultura. Per prima volta gli italiani oriundi (principalmente italo argentini) partecipano in Spagna alle votazioni come elettori e candidati.
Uno degli obiettivi del programma elettorale del CTIM è superare la situazione di questa nuova immigrazione insieme alle autorità italiane, concertando con le stesse un piano di lavoro d’emergenza con delle proposte concrete come rafforzare la rete consolare già esistente ma insufficiente a fare fronte a questa grande e nuova emergenza.
Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo-CTIM è in questo momento la forza associativa più forte e rappresentativa presente in Spagna, e lancia un appello a tutti i residenti, affinché nell’interesse di tutti i connazionali vi sia un’ampia partecipazione al voto per le prossime elezioni del 26 marzo. (Alessandro Pucci, delegato nazionale CTIM Spagna)
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