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INFORM - N. 35 - 17 febbraio 2004

Domenico Pisano (Azzurri nel Mondo): Le "storielle" di Pittella

LOS ANGELES - In un nota di agenzia il responsabile Ds per gli Italiani all’estero, non nuovo ad interventi simili, dà ancora una volta sfogo al suo anti-americanismo raccontando uno spiacevolissimo incidente che sarebbe occorso a tale Marco Fornari, figlio di "diplomatici italiani", all’arrivo in Usa (quando e dove? Sa, Pittella, gli Stati Uniti sono costituiti da 50 stati in un immenso territorio).

Vivendo negli Usa da 32 anni e ben conoscendo sia il pragmatismo americano che la loro idiosincrasia infinita contro ogni tipo di discriminazione, pur non potendo certamente escludere, come mai lo puo’ nessuno in nessun Paese, uno spiacevole incidente, la storia raccontata appare assai inverosimile ed avente la morale, tipicamente comunista ed anti-berlusconiana, di seminare odio verso gli americani ed antipatia politica nei confronti del nostro primo ministro, mediante quel gratuito, immotivato e squallido riferimento alla personale amicizia di Berlusconi verso Bush.

E’ ben vero che dopo l’11 Settembre i controlli statunitensi alle frontiere si sono fatti assillanti e frenetici, e l’attitudine dei controllori dell’Agenzia per la sicurezza non è certo la piu‘ gradevole, ma è altrettanto vero che il luogo di nascita, anche se arabo, non costituisce di per sé motivo d’inserimento in alcuna "lista nera" e mai si è avuto notizia di cittadini stranieri "arrestati, incatenati e portati in cella" né per motivi di cittadinanza non gradita (e questo non è certamente il caso del Fornari, italiano) né per luogo di nascita…arabo od esotico.

Certamente potrebbe dare luogo ad un supplemento di verifiche e controlli, data la giustificata psicosi anti-araba venutasi a creare dopo l’attentato alle torri gemelle, ma mi sembra irreale prima l’inserimento in una pretesa "lista nera", ed ancor meno appare assurdo ed inverosimile un arresto ed una espulsione in presenza di comportamenti corretti e mansueti del soggetto "verificato".

Sono molto curioso (forse perché un po’ stanco delle continue "storielle" che in tutti i campi la sinistra continua a propinarci, alterando e falsificando realtà molto diverse) di conoscere quale sia la versione della rappresentanza diplomatica che presumibilmente si è occupata dell’incidente e, conseguentemente la verità dell’Immigration Americana del luogo dove il giovanotto è sbarcato. (Domenico Pisano, Coordinatore Azzurri nel Mondo West Usa)

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