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INFORM - N. 35 - 17 febbraio 2004

A Roma un convegno dei Democratici di Sinistra sulle nuove sfide migratorie della convivenza e dell'integrazione

Le anticipazioni del "Libro Bianco" che analizza i risultati della legge Bossi-Fini

ROMA - Dal 20 al 21 febbraio avrà luogo a Roma il convegno dal titolo "Immigrati e italiani: il futuro è convivenza. Conoscersi e riconoscersi per una nuova Italia e una nuova Europa". Due giorni di lavoro che saranno caratterizzati da una cospicua presenza di immigrati - prenderanno parte alla riunione circa 400 stranieri - e da un'analisi a tutto campo delle variegate problematiche migratorie. Parteciperanno all'incontro sia i vertici Ds, come il segretario Piero Fassino e il capogruppo alla Camera Luciano Violante, sia esponenti di spicco del giornalismo e della società civile.

"La vera questione che noi approfondiremo nel convegno - ha spiegato la responsabile per il welfare della segreteria nazionale dei Ds Livia Turco - è il fatto che l'immigrazione sta cambiando profondamente la società italiana. Un'evoluzione che deve essere indagata. In questo ambito dovremo infatti capire quale sarà il futuro delle seconde generazioni immigrate e come sono cambiati quei quartieri che un tempo sembravano ingovernabili. Luoghi dove invece oggi si è costruita, nel nome dell'integrazione, una convivenza positiva tra immigrati e popolazione indigena".

Da parte dell’on. Turco è venuto l’auspicio di un'attiva partecipazione degli immigrati al dibattito politico che non si limiti al diritto di voto, ma porti alla costituzione di una nuova classe politica di origine straniera. Nel corso della presentazione alla stampa del convegno, presente anche il coordinatore del Forum "Fratelli d'Italia" Aly Baba Faye, sono state fornite alcune anticipazioni del "Libro bianco" sulla legge Bossi-Fini. Una pubblicazione realizzata dall'ufficio Immigrazione dei Ds e dal Forum Fratelli d'Italia, che sarà distribuita dal quotidiano "L'Unità" e che si prefigge di analizzare l'intera politica del governo in materia di immigrazione.

"Sul tema dell'immigrazione - ha proseguito Livia Turco rifacendosi ai contenuti del 'Libro bianco' - siamo di fronte ad un non governo. Un'assenza di iniziative che viene resa ancora più clamorosa dalla mancata discussione nell'aula parlamentare del regolamento di attuazione della legge Bossi-Fini". Dopo aver sottolineato la necessità di portare al più presto nell'emiciclo anche il dibattito sul disegno di legge riguardante il voto amministrativo degli immigrati, la Turco ha evidenziato anche la latitanza dell'esecutivo per quanto riguarda le politiche d'integrazione che in pratica rimangono affidate agli enti locali. Un giudizio molto critico sulla politica migratoria del Governo è stato espresso anche dal direttore de "L'Unità" Furio Colombo.

Il responsabile per l'immigrazione dei Ds Giulio Calvisi ha invece illustrato i punti salienti del "Libro bianco" che in primo luogo evidenza il ritardo nella presentazione - era prevista per il dicembre 2003 - del documento di programmazione triennale delle politiche dell'immigrazione 2004-2006. Preoccupazione anche per i lunghi tempi di attesa del regolamento di attuazione della legge Bossi-Fini. Una bozza normativa che, oltre ad aver incassato il no delle Regioni - ha detto Calvisi -, propone soluzioni burocratiche contraddittorie e complesse che di fatto rischiano di rallentare ulteriormente l'acquisizione del contratto di soggiorno da parte dello straniero.

Ma la mancata emanazione del regolamento, secondo i relatori del rapporto, porta anche ad un congelamento degli articoli della normativa riguardanti il diritto d'asilo. Disposizioni che, in ogni caso, diverrebbero ancora più rigide, soprattutto per quanto concerne la detenzione dei presunti rifugiati, con la messa a regime dei provvedimenti attuativi. Dallo studio vengono poi evidenziate le difficoltà connesse sia ad una estrema riduzione dei tempi per l'istruzione delle pratiche del diritto d'asilo - l'eccessiva velocità degli accertamenti potrebbe danneggiare i richiedenti - sia le problematiche migratorie derivanti all'imminente allargamento dell'Unione Europea: una questione che non è stata affrontata nemmeno durante il semestre di presidenza italiana. Da segnalare infine il giudizio negativo espresso dal rapporto sulla gestione dei flussi. In questo ambito si registra uno sbilanciamento degli ingressi regolari a favore degli immigrati stagionali (si tocca quota 50.000), e una riduzione dei lavoratori stranieri a tempo determinato che non superano le 30.000 unità. (Goffredo Morgia-Inform)


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