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INFORM - N. 34 - 16 febbraio 2004

Domenico Pisano (Azzurri nel Mondo): "Ma quale Italia abbiamo?"

LOS ANGELES - L’immagine che gli Italiani all’estero hanno del loro Paese e‘ disastrosa, grazie alle reiterate invettive provenienti da tutti i numerosi esponenti della sinistra e, sopratutto al terrorismo mediatico che seminano certa stampa e la televisione di Stato (vero Rai3?), che tentano di convincerli che il nostro e’ un Paese in fondo alla lista di quelli occidentali, sull’orlo di un baratro socio-economico la cui responsibilita’ e’ unicamente dell’attuale Governo di Centro-destra, propinandoci numeri negativi degni di una qualsiasi Repubblica centro o sud-Americana!

Nessuno mai di questi Signori si riferisce all’attuale congiuntura mondiale o fa comparazioni, ad esempio, con le economie degli altri maggiori Paesi Occidentali, inclusi gli Stati Uniti ed i nostri vicini francesi e tedeschi; in aggiunta diffondono allarmismi che non hanno altro fondamento che quello della congiunturale mondiale e specificatamente europea, citando numeri e facendo cifre che, lo sappiamo bene, assumono i significati piu’ diversi a seconda di chi li legge ed interpreta.

Le comparazioni poi sono quasi sempre incongruenti e non omogenee, inducendo quindi il lettore e l’ascoltatore a deduzioni assolutamente erronee.

L’Italia e’ un Paese sulla soglia dello sfacelo? Ma allora mi si spieghi come mai tutti, o quasi tutti, gli indici generali di benessere sono o positivi o non negativi, come appaiono agli stranieri ed a noi che, quando veniamo in Italia, nonostante l’Euro, vediamo segnali di economia non certamente in serio affanno, come ad esempio l’aumento delle vendite di immobili, di auto, di elettrodomestici, di televisori, di computer, o come il traffico automobilistco costantemente congestionato, specialmente nella buona stagione, sia per motivi di business che di week-end, e nei periodi di vacanza vi e’, come vi e’ stato in quella del 2003, un afflusso record di vacanzieri Italiani, mentre quelli stranieri da tempo accusano continue flessioni?

Si, e’ vero, facciamo tutti piu’ fatica a guadagnare, a causa della congiuntura mondiale, ma mi pare incontrovertible che la disoccupazione continua a diminuire, e cio’, nonostante che l’immigrazione sia sempre piu’ massiccia.

L’incremento del nostro prodotto interno lordo e’ basso, certamente, vista la stagnazione dei mercati mondiale dai fatti dell’11 Settembre in poi, ma esattamente in linea con quello degli altri Paesi europei, la maggioranza dei quali, come ben sappiamo, ben piu’ ricchi dell’Italia.

Si e’ vero, Parmalat e Cirio sono stati un pessimo segnale: ma nessuno ricorda lo scandalo Enron accaduto nell’economia piu’ solida del mondo e tutti sanno come quello di Parmalat sia un triste episodio di assoluta criminalita’. Mentre mi pare sia ancora da dimostrare quali siano stati i motivi scatenanti del crack Cirio.

D’altronde chi (la sinistra allora al governo) ha permesso l’affare Telekom Serbia, un’operazione economica delirante ed incredible quando si pensi ai numeri deficitari su cui si e’ basata e che neanche uno studente di ragioneria avrebbe mai potuto concepire o minimamente eseguire (e tutto cio’ al di fuori di fenomeni corruttivi che, se sono esistiti, rimangono di pertinenza dei Tribunali), dovrebbe avere la decenza di astenersi dal dare insegnamenti: l’odierna opposizione di sinistra, allora al governo, dopo quella folle operazione, ha ancora la faccia tosta di criticare e dare direttive di politica economica?

Non penso proprio che l’attuale opposizione, visti i precedenti sia in grado di formulare principi economici che ha cosi’ disatteso durante il periodo in cui ha governato, ne’ tanto meno dettare principi di etica.

Ben venga quindi la lista unica della sinistra (che poi unica non mi pare proprio), visti i partiti che ne sono rimasti fuori, con tutte le sue contraddizioni di ideali e di visioni diverse del Paese, dove la parola "riformista" e’ solo per i gonzi, visto che in tutti i loro precedenti Governi non hanno riformato proprio niente, rimanendo immobili a difesa di posizioni pregresse, superate dal mondo sociale ed economico, cosi come il Prof.Biagi ha affermato e conclamato a sostegno della sua riforma, oggi parte delle riforme di questo Governo.

Finalmente hanno anche designato il loro leader, quel Prodi che, in pochi anni di alto incarico europeo, e’ riuscito nel non facile risultato di rendersi inviso a quasi tutti i capi di governo europei, ed ha avuto l’atteggiamento che tutti conosciamo nei confronti dell’Italia durante il semestre di Presidenza Europea; quel Prodi che ridusse l’IRI come tutti sappiamo, quel Prodi che si fece cacciare come primo Ministro dai suoi stessi compagni di cordata, e che ora, pensando trarre vantaggio dalla visibilita’ che gli e’ derivata dalla sua alta funzione europea, non si occupa piu’ da tempo dell’Europa, per coltivarsi l’orto nazionale!

Ma tutti questi aspetti li conosce solo che si occupa di politica o fa critica politica: sono forse anche patrimonio di molti Italiani che vivono e lavorano in Italia; qui all’estero invece, siamo oggetto solo della propaganda sinistrorsa della televisione di Stato (evidentemente Berlusconi non ha poi quel potere che la sinistra gli attribuisce, non vi pare?) e di molti giornali, sempre fermamente nelle mani dell’opposizione di Governo, alla faccia della strombazzata tesi che Silvio Berlusconi, una volta al governo, avrebbe controllato sei reti televise!

All’estero spesso non si leggono i giornali e si vede solo Rai International, i cui notiziari sono spesso quelli di Rai3, ascoltando i quali, sembra sempre che il nostro Paese sia governato da un manipolo di malfattori che lo sta conducendo al piu’ completo fallimento.

E che dire poi del Consiglio Superiore della Magistratura, ormai dichiarata organizzazione politicizzata, ed i cui membri sono quelli eletti durante i numerosi governi di centro-sinistra? In effetti esso e’ oggi un organo indipendente formato da intoccabili, in virtu’ di antiche prerogative, erettosi ad un vero e proprio anti-Governo che, mentre si permette, contro ogni logica di separazione dei poteri costituzionali, di criticare quasi tutti i politici, pretende (ed ottiene) di discutere le leggi che deve applicare, seminando grande sfiducia nei cittadini che paventano il giorno in cui da essi potrebbero essere giudicati.

No, come ho gia’ avuto occasione di affermare in altro mio precedente articolo, l’Italia che viene dipinta agli Italiani che vivono e lavorano all’estero forse non sara’ quella rosea che ci descrive Berlusconi, ma e’ mille miglia lontana da quel disastro che i media di nota tendenza sinistrorsa ci vogliono dipingere.

Domenico Pisano (Coordinatore Azzurri nel Mondo Stati Uniti Occidentali)

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