Da "Lo Specchio", Canada
Liste politiche o comunitarie?
TORONTO - Per Claudio Lizzola, consigliere del Cgie, presidente degli Azzurri nel Mondo e amico di gioventù di Silvio Berlusconi con il quale s’incontra quando è in Italia, le liste per le preferenze per le candidature al Comites sono "politiche" e non, come invece sembrano voler sostenere alcuni altri, "civiche" e cioè di persone che, pur di opinioni politiche opposte, hanno il comune intento di attivarsi per la comunità.
Uno di questi è Gino Bucchino, sottosegretario del Cgie, rappresentante dell’Ulivo, partito della sinistra, e primo nome che appare sulla lista "civica" Progetto Italia/Canada.
Per dimostrarlo, durante un dibattito della scorsa settimana alla Chin, Bucchino ha elencato alcuni nomi della sua lista tra i quali quello di Paolo Canciani suscitando le immediate reazioni di Lizzola che ha affermato come Canciani si sia appogiato alla lista di Bucchino in quanto questi gli avrebbe assicurato "un posto nel Cgie".
In un’intervista telefonica con Lo Specchio, Lizzola ha spiegato che "Canciani per essere inserito nella nostra lista, ha chiesto se gli potevo assicurare il posto nel prossimo Cgie, cosa che naturalmente non potevo fare e, allo stesso tempo, stava in contatto con Bucchino. E’ - conclude Lizzola - un voltagabbana...". Lizzola ha aggiunto che Canciani è stato per anni il "suo" candidato alle elezioni italiane e il numero U no degli Azzurri nel Mondo. Azzurri nel Mondo è l’organizzazione di Forza Italia per gli italiani all’estero.
Alle dichiarazioni di Lizzola risponde Canciani al suo ritorno dall’Italia dove si trovava, venerdì scorso, quando è andato in onda il dibattito al quale hanno partecipato anche Carlo Consiglio, referente di Alleanza Nazionale e Vittorio Coco, segretario politico dell’UdcCanada. Canciani chiarisce subito che "Io sono di destra, fondamentalmente moderato e cioè vicino all’Udc, come Bucchino è di sinistra e - aggiunge - non ho mire politiche".
Nella lista Progetto Italia/Canada al secondo posto, dopo quello di Bucchino, c’è il nome di Canciani che, se fosse stato inserito nella lista Viva l’Italia sarebbe stato al quarto dopo quello di Carlo Consiglio, Claudio Lizzola e Vittorio Coco. E forse qui sta il succo della questione con quel "meglio primo a Canicattì che secondo a Roma*" che potrebbe anche essere "meglio secondo con Bucchino che quarto con Consiglio...".
Canciani dice di aver parlato con Lizzola, ma di non essere riuscito a raggiungere un accordo anche e proprio per i nomi che erano inseriti nella lista e di non aver messo il posto al Cgie come condizione per la sua adesione alla lista anche perché "a Toronto probabilmente ne uscirà uno solo perché, oltre Montreal, c’è anche da calcolare Ottawa...". Una situazione ben diversa da quella dell’ottobre ‘98 quando "mi sono fatto in quattro per Toronto e così sono stati eletti Bucchino, Consiglio e, per un voto, Arnalda Bartoli e Montreal è rimasta all’asciutto".
Canciani non risponde all’accusa di opportunismo lanciata da Lizzola e fa anche un riferimento a Consiglio che non gli ha mai dato una mano dopo aver avuto tanto.
Gino Bucchino dice di non aver promesso niente a Paolo Canciani anche perché "a decidere per il Cgie è il Comites e per Toronto sarà tanto se riusciremo ad eleggere due consiglieri visto che questa volta Montreal ben difficilmente resterà fuori...".(Lo Specchio/Inform)