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INFORM - N. 29 - 10 febbraio 2004

A Parigi un seminario di studi della UIL sulle problematiche degli italiani in Europa

PARIGI - Alla presenza del Segretario generale aggiunto della UIL, Adriano Musi, del Vice presidente nazionale del patronato ITAL, Mario Castellengo, e di Carmelo Cedrone dell’Ufficio internazionale della UIL, si è tenuto a Parigi un seminario di studi coordinato dal responsabile dell’ITAL-UIL per la Francia e la Svizzera, Dino Nardi. Al seminario hanno partecipato i rappresentanti dell’area francofona europea (Belgio, Francia e Lussemburgo) delle varie strutture UIL presenti nel territorio: l’ITAL, la UIM, la UIL/Esteri e la UIL/Scuola. Scopo del seminario è stato quello di una verifica della UIL delle problematiche che interessano maggiormente le comunità italiane in questo periodo: la previdenza e la sicurezza sociale; gli adempimenti fiscali degli italiani all’estero anche nei confronti dello Stato italiano; la difesa e la diffusione della lingua e della cultura italiana tra le seconde e terze generazioni; la necessità di migliorare ulteriormente i servizi della rete diplomatico-consolare italiana anche alla luce dei nuovi gravosi impegni legati al voto all’estero; il grave problema della non corrispondenza dei dati tra anagrafi consolari ed AIRE, con le negative ripercussioni che ci saranno per le imminenti elezioni per il rinnovo dei COMITES, ma anche per eventuali future scadenze elettorali referendarie e per le stesse elezioni politiche del 2006 se non vi si porrà rimedio al più presto.

Alla conclusione dei lavori il segretario generale aggiunto della UIL, Adriano Musi, ha preso l’impegno che la Confederazione interverrà nelle sedi competenti per sollecitare una soluzione ai problemi emersi nel seminario ed ha convenuto anche sulla necessità di un potenziamento organizzativo e di un coordinamento delle strutture UIL nei singoli Paesi europei per poter utilizzare, al meglio, tutte le sinergie che la UIL ha all’estero. Entrambi gli obiettivi, per Adriano Musi, sono indispensabili per la Confederazione, sia per poter intervenire ancor più tempestivamente nella difesa degli interessi delle comunità italiane, unitamente alle altre istanze rappresentative degli italiani all’estero, che per rendere più efficace la collaborazione della UIL con le organizzazioni sindacali locali per una migliore tutela dei lavoratori italiani. (Inform)


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