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INFORM - N. 28 - 9 febbraio 2004

Costalli (Mcl): "Non dimenticare l'esodo degli Istriani e Dalmati e le foibe"

ROMA - "E' importante non dimenticare l’esodo degli oltre 350mila italiani (istriani, dalmati, fiumani), che furono costretti ad abbandonare la loro terra natia per sfuggire alle persecuzioni del regime comunista", è quanto ha affermato Carlo Costalli, presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl).

"Con il trattato di Pace di Parigi firmato il 10 febbraio 1947 la popolazione italiana fu costretta alla fuga e all’abbandono di tutti i beni pur di sottrarsi alle persecuzioni, alle minacce, alle violazioni dei diritti umani e civili. A migliaia furono assassinati dentro le Foibe!", ha continuato Costalli.

"Apprezziamo la recente autocritica del Segretario dei DS, Fassino, quando afferma che il PCI sbagliò a parteggiare per la Yugoslavia comunista di Tito, durante le drammatiche vicende dell'esodo dei 350mila profughi italiani: meglio tardi che mai", ha commentato il leader del Mcl. "E' stato un errore gravissimo, motivato da scelte ideologiche che hanno accompagnato le valutazioni dei comunisti e della sinistra in genere in quasi tutte le scelte di politica estera. Comprese anche tutte le tappe che hanno portato all’unificazione europea e che hanno visto i comunisti sempre contrari". (Inform)


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