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INFORM - N. 26 - 5 febbraio 2004

Completate le iscrizioni dei votanti stranieri per l'elezione dei Consiglieri aggiunti al Comune di Roma

Veltroni: "L'Italia è stato un Paese di emigranti e quindi dovremmo comprendere meglio di molti altri cosa sia il dramma dell'immigrazione"

ROMA - Sono 33.000 gli immigrati iscritti nelle liste elettorali del Comune di Roma che prenderanno parte all'elezione di 23 consiglieri aggiunti. Rappresentanti delle comunità immigrate della Capitale che, senza diritto di voto, potranno assistere e partecipare alle riunioni del Consiglio comunale (4 consiglioreri aggiunti) e, uno ciascuno, dei 19 Municipi. Le consultazioni, che avranno luogo il prossimo 28 marzo, saranno caratterizzate da una forte presenza femminile - sono 15.343 le donne che hanno aderito alle liste elettorali - e da una netta maggioranza di votanti, quasi 22.000, provenienti dall'Asia. Un primato quest'ultimo (gli altri continenti di provenienza non raggiungono singolarmente le 4.000 unità) che va attribuito all'alto numero di filippini, poco meno di 9.000, registrati negli elenchi elettorali. In questo contesto hanno evidenziato un alto interesse per la rappresentanza anche le comunità bangladese (5.962) srilankese (2.659), cinese (2.258), peruviana (1.846) ed indiana (1739).

Questi dati, che rappresentano un primo passo di un lungo cammino di rappresentanza, sono stati presentati alla stampa, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, dal Presidente della Commissione speciale per il diritto voto agli immigrati Maurizio Bartolucci. Egli ha in primo luogo sottolineato come questa operazione elettorale segni il passaggio da una primo momento, finalizzato alla sola integrazione della presenza immigrata, ad una nuova fase, imperniata sulla cittadinanza e la rappresentanza. Un salto di qualità che ratificherà l'attuale dimensione multiculturale della capitale. Un dare voce agli immigrati che, secondo Bartolucci, dovrebbe fornire un notevole contributo anche al dibattito nazionale sulla concessione del diritto di voto amministrativo, attivo e passivo, agli immigrati. Il Presidente della Commissione ha inoltre comunicato che le registrazioni degli stranieri nelle liste elettorali continueranno, al fine di approntare elenchi aggiornati allo scadere del mandato del sindaco, anche dopo le consultazioni del 23 marzo.

E' stata poi la volta del Sindaco di Roma Walter Veltroni che ha subito evidenziato la valenza di questo progetto per la rappresentanza degli immigrati. Un'iniziativa che consentirà di stabilire relazioni più forti e dirette con le comunità straniere della città. Nonostante questo primo passo, secondo Veltroni, la vera sfida continua comunque a rimanere la piena partecipazione degli immigrati alle consultazioni amministrative. Un obiettivo che, se raggiunto, completerebbe il progetto d'integrazione già avviato dal Comune di Roma. "L'Italia - ha proseguito il primo cittadino dopo aver ricordato il prezioso contributo economico e previdenziale degli immigrati - è stato un Paese di emigranti e quindi noi dovremmo comprendere meglio di molti altri cosa sia il dramma dell'immigrazione… Io credo - ha concluso Veltroni - che questa iniziativa per la rappresentanza degli stranieri, nonostante tutti i problemi e le incertezze inevitabili in circostanze di questo genere, rappresenti una grande pagina democratica della Capitale e dell'intero Paese".

E' poi intervenuta Franca Eckert Coen, la consigliera delegata del Sindaco alle Politiche della Multietnicità. Nel ricordare l'importanza dell'iniziativa elettorale, ha però evidenziato come questo aspetto rappresenti solo una pedina nella vasta scacchiera della multietnicità. Un obiettivo, quest'ultimo, che, secondo la consigliera, viene perseguito dal Comune sia con la collaborazione dei vari gruppi sociali, sia attraverso la costituzione di specifiche consulte, come ad esempio quella delle religioni e degli stranieri, che, al fine di dare piena visibilità ad una Roma plurale, lavoreranno insieme per il raggiungimento di obiettivi condivisi. La delegata del sindaco ha inoltre annunciato che il Comune aiuterà i giovani immigrati, che sono giunti in Italia da piccoli ed al compimento del 18 anno non hanno ricevuto la cittadinanza, ad acquisire, anche attraverso la costituzione di movimenti, la piena consapevolezza dei propri diritti.

Da segnalare infine la protesta degli aderenti alla Rete Cittadina dei Migranti che, nel corso della conferenza stampa, hanno manifestato al Sindaco il loro malcontento sia per la mancata iscrizione nelle liste elettorali di numerosi stranieri privi di residenza, costretti cioè a vivere in case occupate, sia per la decisione di non procedere alla modifica dello Statuto del Comune di Roma, al fine di dare più incisività al progetto di rappresentanza degli immigrati. (Goffredo Morgia-Inform)


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