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INFORM - N. 24 - 3 febbraio 2004

Adozioni internazionali: proposta la creazione di una banca dati telematica, di liste d'attesa gratuita per le future famiglie adottive e di un Garante Nazionale per l'Infanzia

ROMA - Ogni anno migliaia di famiglie italiane iniziano l'iter burocratico per accedere alle adozioni internazionali. Dopo un'attenta istruttoria della magistratura circa 9.000 coppie riescono solitamente ad ottenere l'abilitazione ad adottare un bambino straniero. Per poter raggiungere concretamente questo obiettivo i futuri genitori devono però iscriversi alle associazioni riconosciute, sostenere corsi regionali di formazione ed attendere con pazienza il loro turno. Una lunga trafila che comporta per le famiglie costi non indifferenti, il prezzo medio dei soli corsi di formazione oscilla tra i 500 ed i 750 euro, e che non da alle coppie alcuna certezza sui tempi d'adozione. Nonostante le numerose domande solo 2.000 bambini vengono infatti poi effettivamente adottati nel corso dell'anno. Una dura selezione che, oltre a lasciare senza risposta il 75% delle richieste annuali, ha finito con il creare una massa critica di famiglie che di anno in anno va ad ingrossarsi e diviene più esposta alle sollecitazioni dei mercati non ufficiali che operano senza garanzie ed ai limiti della legalità.

E' questo in sintesi il quadro descritto dall'interrogazione a risposta scritta che il responsabile per la Politica Estera di Alleanza Nazionale Marco Zacchera ha presentato in Parlamento, lo scorso gennaio, raccogliendo l'adesione di numerosi parlamentari. Un consenso trasversale che si è coagulato anche intorno all'interpellanza urgente della deputata dell'Udc Dorina Bianchi che chiede al Governo di adottare misure adeguate che garantiscano alle potenziali famiglie adottive un iter chiaro ed affidabile. Richieste, volte a garantire la massima trasparenza dell'intero procedimento, che, nel corso di un'affollata conferenza stampa svoltasi a Montecitorio, sono state ribadite dallo stesso Zacchera. L'esponente di Alleanza Nazionale, dopo aver sottolineato le crescenti difficoltà e preoccupazioni connesse all'applicazione della legge del 1998 sull'adozione internazionale, ha infatti sottolineato come a tutt'oggi sia necessario fare chiarezza, anche attraverso l'ausilio di mappature informatiche, in un settore come quello delle adozioni internazionali che appare difficilmente inquadrabile. Per il deputato sarebbe inoltre opportuno anche un monitoraggio delle tante situazioni di irregolarità, riscontrate dalle famiglie durante i cosi detti "viaggi della speranza" presso il Paese natio del bambino, che dovrebbero essere tempestivamente portati a conoscenza della magistratura. In questo ambito Zacchera, nel sottolineare l'esigenza di isolare le poche associazioni che non fanno il proprio dovere, ha inoltre auspicato sia l'attivazione di specifici controlli sui referenti esteri delle strutture di volontariato, sia la limitazione ad alcune aree geografiche del campo d'azione delle piccole associazioni che non riescono ad operare in tutto il mondo.

L'esigenza di dare vita ad una specifica piattaforma informatica, capace di mettere in rete tutti gli enti preposti all'adozione e di certificare in tempi ridotti i vari documenti, è stata evidenziata anche del Direttore del Centro Italiano di Solidarietà di Ancona Onlus (Ceis) Alessandro Maria Fucili che ha inoltre sottolineato come tutte queste potenzialità telematiche siano già al momento contenute nel SOAI. Un prototipo elettronico per l'organizzazione delle adozioni internazionali che il Ceis ha già messo a punto (www.LoretoBambino.it). E' stata poi la volta dell'On. Dorina Bianchi che ha in primo luogo posto in evidenza la questione delle lunghe, estenuanti e costose attese delle famiglie. Un problema che, per la parlamentare dell'Udeur, potrebbe essere affrontato attraverso la creazione di due distinte graduatorie delle coppie. Una prima a pagamento, contente i nominativi dei nuclei famigliari idonei e prossimi all'adozione, e una seconda, a titolo gratuito, per le coppie in fase d'istruttoria che dovranno attendere ancora del tempo per l'adozione.

Da segnalare infine l'intervento del Presidente della Commissione Bicamerale per l'Infanzia Maria Burani Procaccini che ha subito annunciato di aver richiesto, ai Presidenti di Camera e Senato, un prolungamento di altri sei mesi dell'indagine conoscitiva sulla realtà adottiva che, ormai da un anno, la Commissione bicamerale sta portando avanti. Una ricerca a tutto campo che sta facendo emergere i buchi neri e le incongruenze dell'attuale legislatura. Nel ribadire l'esigenza di una banca dati che fornisca informazioni certe anche agli organi di riferimento esteri delle associazioni, la Burani Procaccini ha poi sottolineato l'efficiente lavoro svolto, per quanto concerne la stipula di accordi bilaterali con in vari Paesi, dalla Direzione Generale del Ministero degli Affari Esteri per gli Italiani all'estero e le Politiche migratorie diretta da Adriano Benedetti. La deputata ha inoltre auspicato sia un'armonizzazione della legislatura sui minori delle Nazioni interessate, sia la creazione anche in Italia di un Garante Nazionale dell'Infanzia. Una figura professionale che viene prevista dalle convenzioni internazionali. "Bisogna far sì - ha concluso l’on. Burani Procaccini - che i bambini adottabili possano trovare ovunque, come cittadini del mondo, la loro famiglia". (Goffredo Morgia-Inform)


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