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INFORM - N. 19 - 28 gennaio 2004

Friuli-Venezia Giulia - A Udine la Conferenza regionale sull’immigrazione

TRIESTE - Si svolgerà sabato 7 febbraio, a Udine, la Conferenza regionale sull'immigrazione, convocata in vista della definizione di una legge-quadro regionale che potrebbe essere pronta già entro l'estate.

Lo ha annunciato nei giorni scorsi l'assessore regionale per i Migranti Roberto Antonaz, intervenendo a Trieste, nell'aula della Corte d'Assise del Palazzo di Giustizia, al convegno "I nuovi cittadini", promosso dall'Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione) e da Magistratura democratica.

Non solo - ha rilevato Antonaz - siamo una delle regioni europee più esposte al fenomeno dei flussi migratori ma abbiamo ormai una consistente comunità di immigrati che ha deciso di stabilirsi nel Friuli-Venezia Giulia. Sono persone - ha aggiunto - che vivono accanto a noi nei condomini, fanno la spesa nei nostri stessi supermercati, lavorano, pagano le tasse. È dunque con grande ritardo che la Regione affronta in modo organico questo problema. Per arrivare a una legge-quadro regionale abbiamo scelto il metodo partecipativo. Abbiamo cioè istituito un comitato e raccolto da coloro che si occupano quotidianamente del fenomeno, vale a dire le associazioni del volontariato e gli stessi immigrati, un contributo e un arricchimento di idee e di proposte.

L'assessore ha ribadito inoltre la contrarietà "dell'intera Giunta Illy e della maggioranza che la sostiene" all'istituzione a Gradisca d'Isonzo (Gorizia) di un Centro di permanenza temporanea. A questo proposito Antonaz ha annunciato che avrà giovedì prossimo a Roma, assieme al presidente della Regione Riccardo Illy, un incontro con il ministro degli Interni Giuseppe Pisanu, nel quale sarà ribadito il "no" al Centro.

All'incontro prenderanno parte anche il presidente della Provincia di Gorizia Giorgio Brandolin e il sindaco di Gradisca Gianni Fabris. In occasione del convegno, che è stato introdotto da Luigi Dainotti, giudice presso il Tribunale di Trieste, magistrati, avvocati e sindacalisti hanno approfondito gli aspetti amministrativi e penalistici del soggiorno e allontanamento dal territorio, il tema del lavoro degli stranieri tra parità di opportunità e uguaglianza di trattamento, gli ambiti di competenza delle normative regionali sull'immigrazione. (Paolo Fragiacomo-Arc/Inform)


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