Senatori della Circoscrizione Estero "cancellati": Danieli e Pittella accusano il centrodestra e Centofanti risponde
ROMA - Mentre l’Aula di Palazzo Madama discute il disegno di legge di riforma della Costituzione in cui la Prima Commissione del Senato ha "cancellato" i sei senatori della Circoscrizione Estero, si registrano polemiche tra "specialisti" (antica definizione andreottiana) che farebbero forse meglio ad unire i loro sforzi per convincere - trasversalmente - la maggioranza dei senatori a ripristinare la rappresentanza diretta degli italiani all'estero nel futuro Senato Federale.
Il senatore Franco Danieli (Margherita) e l’eurodeputato Gianni Pittella (Ds), per il Coordinamento dell’Ulivo per gli Italiani all'Estero, ricordano che dopo anni di lotta e rivendicazioni dei propri diritti, gli italiani all'estero siano riusciti ad ottenere, nella scorsa legislatura e con i governi del Centrosinistra, il diritto di voto per corrispondenza e una rappresentanza diretta di 12 deputati e 6 senatori, sancita dalla riforma costituzionale degli articoli 48, 56 e 57. E aggiungono che oggi, invece, la maggioranza di Centrodestra vuole attuare una controriforma per eliminare l'elezione dei sei senatori della Circoscrizione estero vanificando anni di lavoro. Questo significherebbe ingannare i cittadini italiani all'estero dopo che le legislature di Centrosinistra avevano riconosciuto loro un diritto agognato da troppo tempo. Infine Danieli e Pittella chiedono che l'Aula del Senato corregga questa gravissima ingiustizia avallata dalla Commissione Affari Costituzionali e ripristini i sei senatori.
Le dichiarazioni di Pittella e Danieli sono definite da Vincenzo Centofanti (CGIE e Comites Filadelfia) "sconvolgenti, paradossali, deliranti e in mala fede". Infatti - spiega Centofanti - i sei senatori eletti dagli italiani all'estero sono stati cancellati con la complicità di tutti i partiti politici della Commissione senatoriale eccetto Alleanza Nazionale unico partito sempre e incondizionatamente in difesa degli italiani all'estero. Immediata fu la reazione del Ministro per gli Italiani nel Mondo On. Mirko Tremaglia che non solo si era schierato contro qualsiasi decisione incostituzionale ma aveva addirittura minacciato la crisi di governo se tale "ingiustizia" fosse stata consumata ai danni dei connazionali all'estero. Il "dynamic duo" Danieli-Pittella - prosegue Centofanti alzando il tono della polemica - è noto alle comunità italiane all'estero per i loro imprevedibili e spesso bizzarri proclami politici. Tutti ricordano la proposta firmata da loro due e da tutti i rappresentanti dei partiti di centrosinistra nella quale si richiedeva che gli italiani all'estero facessero domanda individualmente "in carta bollata" per l'esercizio del diritto di voto, proposta abbandonata grazie alla rivolta dei membri del CGIE che hanno costretto il Senatore Danieli ad interrompere il suo intervento e ad abbandonare l'aula. I due "partners" devono rendersi conto che il loro terrorismo verbale non solo non "attacca" con gli italiani all'estero ma ottiene l'effetto contrario, conclude Centofanti. (Inform)