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INFORM - N. 17 - 26 gennaio 2004

Alloggi per gli immigrati in Veneto . L’Assessore Zanon fa appello alla collaborazione degli imprenditori

VERONA - Un appello agli imprenditori a collaborare, ma soprattutto a sostenere la pianificazione in materia di alloggi per gli immigrati, in modo da poter raddoppiare il numero di quelli che le Ater potranno realizzare. Lo ha lanciato il 22 gennaio a Verona, nella sede dell'Ater, l'assessore regionale ai flussi migratori e all'edilizia residenziale Raffaele Zanon in occasione di una conferenza stampa per illustrare il progetto relativo al reperimento e alla realizzazione di alloggi temporanei per immigrati regolari ed emigrati di ritorno da paesi extra Unione Europea nella provincia di Verona e il progetto di costruzione di alloggi, nel Comune di San Giovanni Lupatoto, a favore di lavoratori stranieri residenti in Italia e occupati in aziende del veronese. Per queste iniziative la Regione interviene con un finanziamento rispettivamente di 2 milioni di euro a favore dell'Ater di Verona e di 335 mila euro al comune di S. Giovanni Lupatoto.

"Sono interventi - ha sottolineato Zanon - previsti dalla Regione in applicazione della legge Bossi-Fini e della propria programmazione triennale nel settore dell'immigrazione che assegna, tra l'altro, priorità di accesso agli alloggi anche agli oriundi di origine italiana che rientrano dai Pesi di emigrazione". "L'impegno della Regione e degli enti locali sul fronte del reperimento di alloggi - ha detto Zanon - non deve però far pensare ad un'azione sostitutiva rispetto a quanto gli imprenditori sono chiamati a fare in base alla legge Bossi-Fini. Sono i datori di lavoro che devono garantire disponibilità di alloggi per i propri lavoratori stranieri e sostenere quindi i relativi oneri.

Di qui la necessità di uno stretto raccordo tra enti pubblici e mondo dell'economia, a cui chiediamo una partecipazione attiva, per ottimizzare le risorse e moltiplicare l'impegno e le iniziative in questo settore". Soffermandosi poi sul progetto affidato all'Ater veronese, l'assessore Zanon ha precisato che si tratta di un'iniziativa per rispondere ad una esigenza abitativa ma non in forma assistenziale. Saranno realizzate infatti foresterie gestite da soggetti del terzo settore, prevedendo anche azioni di accompagnamento e di inserimento nei confronti degli immigrati sia sotto il profilo della conoscenza della lingua, sia dell'approfondimento della legislazione italiana a cui devono adeguarsi. Zanon ha chiesto anche al comune di S. Giovanni Lupatoto di realizzare l'intervento di sua competenza (sei alloggi di medie dimensioni) rifacendosi al programma triennale della Regione e cioè tenendo conto delle priorità e senza creare "ghetti", in modo da contrastare quei fenomeni di emarginazione e di criminalità che si sono manifestati in altre realtà territoriali. "In ogni caso - ha concluso l'assessore - la filosofia che sta dietro a questo tipo di realizzazioni si discosta assolutamente da quella dei centri di accoglienza di vecchia concezione e che hanno creato nella popolazione tanti malumori ed ostilità". (Inform)


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