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INFORM - N. 16 - 23 gennaio 2004

Conclusi i lavori del Consiglio direttivo dell’Associazione Italiani all’estero (AIE)

La relazione del Presidente esecutivo Franco Santellocco

FIRENZE - Il 21 gennaio si sono conclusi i lavori del Direttivo dell’Associazione Italiani all’Estero (AIE). Già previsti per il 16 gennaio sono stati differiti al 20 e 21 per consentire la disamina di quanto emerso in Consiglio di Presidenza della CNE (in particolare, problematiche relative al prossimo rinnovo dei Comites: difficoltà interpretative riguardo al Regolamento e finanziamento per le iniziative di sensibilizzazione), nonché dell’incontro ottenuto dalla CNE stessa con il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia.

Il Presidente esecutivo Franco Santellocco, nella sua relazione, ha sostenuto l’importanza del fenomeno dell’associazionismo nello sviluppo sociale e culturale dell’ "Altra Italia", un associazionismo che deve essere il centro vitale e la base di ogni altra iniziativa riguardante le nostre collettività all’estero, dai Comites fino al CGIE. Un associazionismo che oggi trova un mezzo di coordinamento efficace ed attivo anche nella Consulta Nazionale per l’Emigrazione (CNE), che sta dando prova di grande efficienza e sensibilità verso le più importanti tematiche poste in evidenza dalle ns. collettività. Santellocco si è poi soffermato sulla necessità di garantire tutto il sostegno possibile a quella fascia di nostri connazionali, purtroppo ancora troppo ampia, che si trovano in particolare stato di disagio.

Il Direttivo ha concluso i lavori con la ratifica, sempre su proposta di Santellocco, di un congruo aiuto economico straordinario da mettere a disposizione delle suore infermiere che agiscono con dedizione nell’area più montuosa e povera dell’Albania.

Il rafforzamento delle singole Delegazioni estere, come del resto una ulteriore ramificazione delle stesse verso quei Paesi ex-Est nei quali la "nuova" presenza italiana è diventata ormai una realtà consolidata, diventa una reale esigenza, d’altronde sollecitata dalla base. Sono stati valutati vari programmi di sviluppo così come nuovi strumenti di collegamento per il reinserimento effettivo nel circuito produttivo italiano, anche presso aziende collegate all’AIE.

E’ stato preso in esame il percorso di sviluppo del "Progetto Mediterraneo": un progetto che, portato avanti dall’AIE insieme ad altre realtà associative, da tre anni consente a studenti maghrebini (provenienti da Algeria, Marocco ma anche dall’Eritrea) di studiare in Italia, grazie alla disponibilità verso il progetto da parte dei poli d’istruzione italiani interessati (Cepagatti ed Alanno). Durante l’anno in corso, grazie ad uno scambio di professionalità con il Comune di Pescara, partirà nell’ambito del Progetto un nuovo laboratorio all’interno del quale verranno trattati gli aspetti simbolici delle decorazioni e dei manufatti in metallo (oro, rame e argento), per verificare i punti di assonanza e di confronto tra gli aspetti culturali delle due realtà presenti all’interno della nostra struttura convittuale e cioè maghrebina ed italiana centro meridionale. Il Direttivo dell’AIE spera di salire di livello nel portare avanti il "Progetto Mediterraneo", per consentire agli studenti migliori di proseguire gli studi in Italia anche dopo il conseguimento del Diploma di Perito Agrario, verso il traguardo definitivo della Laurea : contatti sono già in corso con diverse Università.

Il "Progetto Mediterraneo" continua dunque ad essere un grande esempio di quanto l’integrazione di popoli e culture diverse possa fattivamente realizzarsi ricorrendo a spirito d’iniziativa, volontà e professionalità. Peraltro l’AIE pensa di riannodare l’altra precedente esperienza attraverso cui sono stati salvati tanti bambini affetti da cardiopatia congenita, con l’aiuto di tante buone volontà raccolte in tutta Italia ed oltre (come la Fondazione Americana del Rotary). Per il 2004, proseguirà poi la collaborazione dell’AIE con il CNR per corsi di specializzazione nella cardiochirurgia. Fin qui, nove medici maghrebini hanno potuto beneficiare di borse di studio annuali.

L’AIE chiude un bilancio positivo di un anno particolarmente dinamico, di un lavoro capillare svolto a tutto campo e guarda avanti, per un 2004 ancor più significativo, in un percorso di continua evoluzione che non deve arrestarsi. (Inform)


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