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INFORM - N. 15 - 22 gennaio 2004

Marco Fedi (CGIE): Elezioni Comites, Italiani d’Australia per il progresso

MELBOURNE - È iniziata! Per 16 candidati, provenienti da mondi diversi per storie personali, cultura, estrazione sociale ed età anagrafica è iniziata l’avventura della prima elezione diretta per il Comitato degli Italiani all’Estero nella circoscrizione del Victoria e della Tasmania. La lista "Italiani d’Australia, per il progresso" farà la sua parte: annunciando un programma che partirà dalle esigenze della base, ascoltando la comunità e presentando i propri candidati.

I candidati sono: Basile Reino Michelangelo (21 anni), Cassisi Maryclare (27 anni), Sgrò Silvana (33 anni), Randazzo Antonino (Nino) (71 anni), Antonelli Sauro (55 anni), Inserra Pietro (56 anni), Cislaghi Tiziano (52 anni), Fedi Marco (45 anni), Grison Nelli Adriana (51 anni), Luigini De Maria Anna Maria (62 anni), Greco Gaetano (44 anni), Genovesi Pietro (59 anni), Dal Borgo Mecca Laura (60 anni), Ficarra Agrippino (Joe) (47 anni), Liistro Salvatore (65 anni), Tessarotto Rino (63 anni).

Oltre 200 sottoscrittori, di cui solo 124 iscritti nell’elenco aggiornato degli elettori per questa circoscrizione, hanno risposto ad un appello lanciato in poco tempo e con pochi mezzi per sottoscrivere una lista di candidati italo-australiani, per il progresso. Un fatto significativo, che ha premiato il lavoro dei candidati, la loro capacità organizzativa, l’impegno di una comunità che ha voluto e saputo rispondere ad un appello lanciato nel mezzo delle ferie festive natalizie (natale e ferragosto coincidono in questa parte del mondo!). Una parte del mondo generalmente penalizzata, dalle disattenzioni storiche di chi lascia "deserti" di personale di ruolo i nostri Consolati, soprattutto Melbourne, da chi considera importanti solo l’America Latina e l’Europa, al punto che mai le nostre priorità, anche temporali, vengono considerate, da chi trascura questa importante e significativa comunità italiana d’Australia. Questa parte del mondo vuole contare sempre di più: a partire dai Comites.

Questa prima esperienza, con procedure di sottoscrizione delle liste che solo un Paese efficiente come l’Italia poteva garantire - basti pensare che oltre il 30% delle persone presentatesi, pur avendo un regolare passaporto italiano e pur avendo risposto, da bravi cittadini, alla richiesta di iscrizione all’anagrafe consolare, non risultavano in un elenco aggiornato degli elettori che contiene invece persone decedute e cittadini australiani, e che solo la magia del ricco vocabolario italiano in materia legislativa poteva definire "aggiornato" - questa prima esperienza ha dato un solo grande risultato positivo: la voglia di partecipare, la voglia di esserci, oggi e domani.

Di questa voglia di esserci e contare non dobbiamo ringraziare nessuno: solo la comunità italiana d’Australia! Per il resto, vergogna! È una parola pesante che ho sentito ripetuta da tanti. Insieme allo sconforto: "ho ripreso la cittadinanza italiana dopo la legge del 1992 eppure non ho ricevuto ne la richiesta di iscrizione all’anagrafe consolare ne risulto in elenco, cosa debbo fare?" - ci chiede sconsolato un italiano con tanto di documento che certifica il riacquisto della cittadinanza; "ho compilato la richiesta di iscrizione all’anagrafe consolare per me e per tutta la mia famiglia - ci dice una signora veneta - e non risultiamo in elenco". Nello stesso elenco alcune sorprese: un caro amico deceduto alcuni anni orsono ed alcuni cittadini australiani che non hanno potuto riacquistare la cittadinanza italiana e che ancora oggi sono solo australiani. L’elenco aggiornato degli elettori è tutto fuorché aggiornato. Sapevamo di questa tristissima realtà, sospettavamo che lo sforzo della rete consolare non sarebbe stato recepito dai Comuni e trascritto nell’AIRE. Eppure chi ha responsabilità di Governo continua a non ascoltarci. Nonostante questi problemi - che non ci stancheremo di segnalare - la prima parte dell’operazione voto è giunta a conclusione. Il prossimo impegno - ora - è quello legato alla campagna elettorale. Nel frattempo, come sarà organizzata l’informazione? Il primo vero comunicato apparso sulla stampa di lingua italiana è arrivato ad operazioni di sottoscrizione praticamente chiuse. È fin d’ora necessario assicurare risorse per l’informazione sulle liste e sui programmi. (Marco Fedi*-Inform)
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* Marco Fedi č membro del Comitato d Presidenza del CGIE


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