* INFORM *

INFORM - N. 13 - 20 gennaio 2004

ICiampi incontra al Quirinale il Presidente di Malta Guido de Marco: "Perché non fare dell’italiano la terza lingua ufficiale dell’Isola?"

ROMA - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto al Palazzo del Quirinale il Presidente di Malta Guido de Marco in visita di Stato in Italia. Al termine del colloquio, svoltosi nello Studio alla Vetrata, Ciampi ha rilevato che "le relazioni fra l'Italia e Malta si rafforzano in campo economico, in campo culturale, in campo linguistico. La presenza della lingua italiana a Malta è una realtà ben affermata. Si tratta di potenziarla ancora". E rivolgendosi al Presidente de Marco ha aggiunto: "perché non farne addirittura la terza lingua ufficiale di Malta"?

Dopo avere osservato che "in Europa l'integrazione realizzata attraverso un cinquantennio di progressi c'incoraggia a consolidare il quadro dei principi che la sorreggono, a sviluppare pienamente le potenzialità dell'Unione", Ciampi ha così proseguito: "La prossima, storica riunificazione del nostro continente - quando Malta entrerà, insieme agli altri Paesi candidati, a far parte dell'Unione Europea - è l'occasione per rilanciare l'unione dell'Europa. Divisi gli europei sono impotenti, uniti possono intervenire con efficacia nella realtà internazionale: questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso una forte Unione politica".

"L'unificazione monetaria è un esempio di successo della coesione europea. L'euro ha significato il superamento delle laceranti crisi monetarie e valutarie intereuropee; ha portato stabilità; ha conquistato fiducia. Su queste basi, un più stretto coordinamento economico fra i Paesi europei può promuovere e sostenere una crescita robusta. Costituiamo un mercato interno di oltre 400 milioni di consumatori. Non traggano in inganno transitorie difficoltà nella fase di adeguamento al nuovo metro monetario. L'attesa ripresa dell'economia sarà, anche a questo fine, la cura più efficace".

"Vi sono momenti - ha continuato il Presidente della Repubblica - in cui occorre afferrare appieno la portata delle sfide che la storia ci presenta: la Costituzione europea é fra queste. Il suo momento è venuto: l'Europa allargata impone appropriate istituzioni e regole. Altrimenti, non è più un passo avanti, ma un passo indietro, un danno per tutti: per vecchi e per nuovi membri. Lo spirito unitario è l'anima dell'integrazione europea".

"All'Unione Europea allargata e rafforzata nelle sue istituzioni - ha concluso Ciampi - guarderanno i cittadini chiamati a votare per il rinnovo in giugno del Parlamento europeo. Deve essere un'Unione capace di assolvere alle proprie responsabilità: di funzionamento interno, di autorevolezza internazionale". (Inform)


Vai a: