Rapanà (Comites Montreal): "Telelatino continua ad offendere l’intelligenza degli italiani in Canada"
MONTREAL - Telelatino, in questi giorni, ha mandato in onda un comunicato, fatto pubblicare anche sulla stampa locale che inizia in questo modo è cito: "Dal 1984 TLN vi ha offerto il meglio della televisione italiana ed è per questo che crediamo che la volontà della comunità italo-canadese di vedere ampliata e non ridotta l’offerta di programmi italiani in Canada dovrebbe essere riconosciuta e rispettata dai responsabili di rai International a Roma". È evidente che il presidente di TLN pecca di presunzione e dimostra di non conoscere per niente la televisione Italiana. Presume, infatti, che TLN, con qualche ora al giorno, possa trasmettere il meglio della televisione italiana. Il Presidente di TLN è rimasto, se non l’unico, sicuramente uno dei pochi, in Canada a non aver ancora capito che Rai International ha presentato la domanda per trasmettere in Canada 24 ore al giorno, direttamente dall’Italia, quindi per ampliare l’offerta esattamente come richiesto dalla Comunità italiana in Canada, e non il capriccio dei responsabili di Rai International a Roma.
Se poi c’è qualcuno che in Canada non rispetta la comunità italo-canadese, questo non è certamente Rai International, bensì la stessa TLN che con arroganza continua ad entrare nelle case degli italiani, che hanno pagato il canone per seguire le trasmissioni italiane, in italiano, e no in inglese o in spagnolo, propinando loro attraverso un’informazione strumentale forviante.
Il 22 dicembre 2003 TLN ha fatto sapere a Rai International di rifiutare l’offerta di 1.500 ore di trasmissioni annue e che, a partire dal successivo giorno 24, non avrebbe più trasmesso programmi della Rai nel suo palinsesto, ad eccezione del telegiornale delle ore venti e la Santa Messa la domenica mattina e i giorni festivi. Infatti, la sera del 24 dicembre 2003, mentre tanti italo-canadesi erano incollati davanti al televisore, sperando di vedere come si festeggiava il Natale in Italia, TLN ha mandato in onda uno spettacolo, prodotto da Mediaset, che gli italiani d’Italia avevano già visto nel Natale del 2001. Questo è il rispetto che TLN ha della comunità italo-canadese.
Nel comunicato, inoltre, TLN si dice dispiaciuta che i dirigenti di Rai International continuano ad ignorare le sue richieste di potere continuare a trasmettere programmi Rai. Insomma, il presidente di TLN è confuso. Ci sembra un po’ contraddittorio il suo discorso. Non sa quello che dice, oppure sa quello che dice e crede che coloro che leggono sono tutti degli allocchi. A mio avviso Rai International è stata fin troppo generosa ad offrire 1.500 ore di programmi a TLN, che ha già dimostrato di non saper fare televisione. Perché fare televisione vuol dire produrre i propri programmi e non basare la propria attività sui programmi degli altri, limitandosi ad intercalare la pubblicità. Troppo facile!
Il presidente di TLN è, forse, l’unico in Canada a non aver ancora capito che i bei tempi sono finiti e che gli italo-canadesi hanno il diritto di ricevere le informazioni direttamente dall’Italia. D’ora in poi saremo noi a decidere cosa vogliamo guardare alla televisione e non permetteremo più che altri decidano per noi. (Giovanni Rapanà*-Inform)
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Presidente del Comites di Montreal