Su "America Oggi": carenze finanziarie e difficoltà operative per i Comites di New York e del New Jersey
NEW YORK - In vista delle elezioni del 26 marzo prossimo per il rinnovo dei Comites, su "America Oggi" sono apparsi alcuni articoli che, oltre a fornire informazioni utili sui tempi e le modalità della consultazione, cercano di fotografare la situazione dei Comitati di New York e del New Jersey e si interrogano sulla reale efficacia della riforma recentemente varata dal Parlamento italiano. Secondo Riccardo Chioni, autore degli articoli, la modifica della legge istitutiva ha ridimensionato i poteri, già scarsi, dei Comites, limitandone l’azione alla sola rappresentanza delle nostre comunità presso le istituzioni diplomatiche e consolari, senza migliorarne l’efficienza. Una critica, quella espressa dal giornalista, che evidenzia sia il mancato accoglimento nella riforma delle proposte avanzate dal CGIE, sia la preoccupazione per la riduzione dei membri dei Comites prevista dalla legge. Dubbi e perplessità emergono anche sul dopo elezioni e cioè su quello che avverrà, nonostante l’introduzione del voto per corrispondenza, nel caso in cui la consultazione dovesse essere disertata dalla stragrande maggioranza degli elettori. Un’eventualità che porterebbe al collasso l’intero sistema della rappresentanza degli italiani all’estero. Ma dagli articoli emergono commenti preoccupati anche per quanto concerne la cronica mancanza di fondi del Comites del New Jersey e l’altalenante funzionamento del Comitato di New York/Connecticut.
Due organi di rappresentanza con storie differenti che ora, dopo un interminabile "settennato", dovranno essere rinnovati, come del resto dappertutto. Per quanto riguarda il Comites del New Jersey, dal giornalista, che elogia la rigorosa opera di risanamento amministrativo messa in atto dal Comitato, vengono riportate le dichiarazioni del presidente Paolo Ribaldo che denuncia la drammatica mancanza di fondi. Una situazione difficile - ormai da anni il Comites è a rischio di sfratto - che potrà essere sanata solo con l’arrivo di nuove risorse. Dal Presidente del Comitato del New Jersey, che si è detto favorevole al vento di rinnovamento portato dalle elezioni, è stata contestata anche la decisione di indire le consultazioni nel periodo delle festività, l’utilizzazione per le votazioni delle liste non aggiornate dell’AIRE e la stessa introduzione del voto per corrispondenza. Quest’ultimo, a suo dire, complicherebbe la campagna elettorale e quindi danneggerebbe i candidati meno noti. Da Ribaldo sono infine state espresse perplessità anche sulla recente riforma dei Comites. Una legge che non prevede l’attribuzione ai Comitati di adeguate prerogative sia nell’ambito della diffusione linguistica, sia nel contesto della promozione sportiva. Di tutt’altro tenore invece le considerazioni di Riccardo Chioni sul Comites di New York e Connecticut. Il Comitato viene infatti apertamente accusato, dopo la chiusura della sede del Jolly Madison Tower avvenuta nel 1999, di scarsa visibilità, di confusa gestione amministrativa e di non aver adeguatamente rappresentato presso le autorità consolari la nostra collettività. Una situazione complessa ed intricata che, per il giornalista di "America Oggi", presenta anche lacune nella stesura dei verbali e nella gestione dei fondi. (Lorenzo Zita-Inform)