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INFORM - N. 8 - 13 gennaio 2004

Elezioni Comites a Francoforte: la lista degli Eurocittadini si presenta su Internet

FRANCOFORTE - Fervono in tutte le circoscrizioni consolari della Germania le iniziative in vista del rinnovo dei Comitati degli Italiani all’estero (Comites). In queste due settimane si tratta in particolare di preparare le liste che parteciperanno al voto e di raccogliere le firme necessarie per l’ammissione della lista (almeno duecento, vidimate). La scadenza è il 25 gennaio. Un lavoro non indifferente, che ha già smorzato in qualcuno l’iniziale volontà di mettere in campo qualche lista nuova.

Considerato che il voto sarà per posta e che i nuovi media creano possibilità di comunicazione a costi ridotti, i nuovi strumenti di informazione (per esempio l’uso di Internet e della posta elettronica) assumeranno sicuramente una grande rilevanza. Tra i primi ad operare in questa direzione è la lista degli "Eurocittadini", della Circoscrizione consolare di Francoforte. Domenica scorsa, in occasione dell’apertura della raccolta di firme presso il Centro Italiano di Gross Gerau, ha inaugurato la propria pagina web, al sito www.eurocittadini.de. E’ ancora in fase di costruzione, quindi necessariamente incompleta, ma già vi si può trovare una breve presentazione della lista, la legge di riforma dei Comitati e la circolare del Mae/Ambasciata sulle elezioni di marzo.

Presentatasi per la prima volta alle elezioni dei Comites del 1997, come seconda lista della "Solidarietà", la lista Eurocittadini è promossa dalla società civile, cioè da Associazioni, Missioni, Assistenti sociali, Ausländerbeiräte, connazionali eletti negli organismi politici e amministrativi tedeschi. "Siamo convinti - si legge nella presentazione su Internet - che solo se l’Europa va avanti – e nella linea di una Europa sociale e dei cittadini - trovano soluzione anche i maggiori problemi dei connazionali in Germania (vedasi per esempio il voto amministrativo per comuni e province). Da qui il nostro nome. Il processo europeo unisce e parifica, le nazionalità contrappongono, tendono a creare pregiudizi e discriminazioni. Siamo semplicemente scioccati dal cattivo funzionamento del nostro Consolato - dalle linee telefoniche ai servizi, al resto -, dovuto in particolare all’insufficienza del personale. Non è dignitoso, né per i connazionali né per altri cittadini. Crea spesso inutile dispendio di tempo, di energie e gravi irritazioni. Vogliamo che le cose cambino, evidentemente in meglio.

Non ci interessa un Comites che esiste solo sulla carta, scollegato dalla collettività, incapace di comunicare. Vogliamo un Comitato aperto, che informi sul suo lavoro, e in grado di utilizzare tutte le risorse disponibili - economiche ed umane - per una rappresentanza dignitosa e capace di incidere sui problemi. Riteniamo che la formazione (umana, scolastica e professionale) debba essere l’investimento prioritario di ogni democrazia. E’ pertanto il settore operativo che vogliamo tenere maggiormente sotto controllo e dove orientare gli interventi - conclude la breve presentazione - , perché la nostra collettività abbia le stesse chances e ottenga risultati migliori di quelli attuali". (de.it.press/Inform)


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