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INFORM - N. 7 - 12 gennaio 2004

Sicurezza del territorio: l’esperienza del Trentino fa scuola in Venezuela

TRENTO . Forse non sono in molti a saperlo, ma c’è un pezzo di solidarietà trentina anche nel Venezuela dove la Provincia autonoma di Trento si è attivata - attraverso il Servizio sistemazione montana - nell’ambito dei soccorsi per i disastri idrogeologici che si verificarono nel dicembre del 1999.

Qui, la fascia costiera a nord di Caracas, fu sconvolta da una serie di colate detritiche (conseguenza di prolungate e intense precipitazioni) che provocarono immani devastazioni e migliaia di morti.

A distanza di cinque anni la Provincia autonoma di Trento - che allora fornì i progetti esecutivi per mettere in sicurezza l’abitato di Macuto, importante centro turistico della costa - è stata invitata a partecipare al forum internazionale organizzato proprio a Macuto da Corpovargas, l’organismo governativo incaricato del recupero e della ricostruzione in Venezuela.

Il programma delle quattro giornate del forum (dal 15 al 18 dicembre scorso) era inteso a porre a confronto le esperienze maturate dai paesi partecipanti, verificare le opere già eseguite e dettare delle linee guida per migliorare la funzionalità degli interventi di sistemazione realizzati nonché fissare i criteri tecnici da seguire per quelli ancora da realizzare.

L'esperienza della Provincia autonoma di Trento in materia di sistemazione dei torrenti è stata uno degli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse (le relazioni erano a cura dei tecnici del Servizio Sistemazione montana).

Altrettanto interessanti sono apparse le considerazioni emerse dai tavoli tecnici, nei quali sono stati discussi e precisati i criteri per proseguire nell'opera di messa in sicurezza delle aree intensamente popolate ed ancora parzialmente sconvolte dalle conseguenze di quella terribile alluvione.

Le conclusioni del forum sono contenute in un documento finale sottoscritto dai partecipanti e consultabile sul sito di Corpovargas: www.corpovargas.gov.ve

Alla delegazione trentina è stata inoltre chiesta la disponibilità ad offrire ulteriori forme di cooperazione, soprattutto nel campo della formazione professionale di tecnici e del personale responsabile dell'organizzazione e della conduzione dei cantieri. (g.p.-Inform)


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