* INFORM *

INFORM - N. 5 - 8 gennaio 2004

Un intervento di Domenico Pisano (Azzurri nel Mondo)

Le manie di persecuzione di Dino Nardi

LOS ANGELES - Adeguandosi in tutto e per tutto alla diffamazione continua e ripetitiva che la sinistra italiana perpetra nei confronti di Silvio Berlusconi, distorcendo scientificamente fatti e realtà, il Consigliere Nardi (vedi Inform n. 4, ndr) si affanna una volta ancora a parlarne (o, scusate, a sparlarne), ripetendo le versioni ufficiali dell’opposizione sui comportamenti del nostro Premier.

Ciò che racconta Nardi è la solita rappresentazione ormai nota di fatti che sono assai diversi sia nella loro realtà che nelle loro conseguenze, con l’aggravante di provenire da un componente di un organo che dovrebbe rappresentare gli Italiani all’estero.

In questo caso pero’, come già in passato, Nardi rappresenta solo se stesso o, al massimo i suoi compagni di partito: si, perché io credo invece che gli emigrati italiani siano testimoni diretti dell’enorme prestigio che l’Italia ha conquistato da quando il Polo della Libertà governa il Paese, emergendo dall’anonimato politico in cui l’avevano gettato i governi di centro-sinistra.

Non so e non conosco le reazioni degli Italiani di Svizzera: posso assicurare che gli Italiani degli Stati Uniti non militanti politici con ideologie preconcette, sono orgogliosi e fieri di come il loro Premier li rappresenta.

Basti infatti pensare al rapporto che Berlusconi è riuscito ad instaurare con le due maggiori Potenze al mondo, ossia Stati Uniti e Russia, porgendosi come il Capo di un Governo che parla direttamente, senza i tipici vincoli del politichese, sia pure nel rispetto della convivenza internazionale.

E’ lampante, ed anche Nardi lo dimostra, che la sinistra è invidiosa delle relazioni interpersonali instaurate dal nostro Presidente del Consiglio, dei suoi frequenti incontri con Bush e Putin, dei suoi soggiorni nella residenza texana dell’uno e nella dacia dell’altro.

Berlusconi è il primo Premier italiano, dopo De Gasperi, che non ha chinato il capo di fronte all’arroganza ed agli interessi franco-tedeschi che hanno isolato l’Europa e tanto le hanno nuociuto.

La gaffe con Shultz al Parlamento Europeo? Certo, politicamente è un gaffe, fatta da un uomo che non ha certo le ipocrisie e gli atteggiamenti ambigui tipici di molte lobbies della nostra vita politica, ma e la risposta istintiva ed immediata a chi ha proditoriamente provocato (come da Schultz stesso riconosciuto), personalizzando lo scontro, la Presidenza di turno italiana.

Sergio Romano credeva forse di offendere Berlusconi paragonando il suo stile comportamentale a quello del venditore e del tifoso di calcio: le barzellette, le pacche sulle spalle, le ironiche vanterie sono prerogative dell’uomo comune o, comunque non sono quelle del politico "ingessato" e falsamente amorfo (vero D’Alema?); tutte cose che lo pongono certamente fuori dai canoni e dagli stereotipi.

Ma è proprio questo che lo rende simpatico a molti, ed antipatico….alla sinistra.

Nardi poi deve anche aggiornarsi prima di scrivere inesattezze: nessun scippo è stato consumato relativamente alla riforma del Senato, che si dovrebbe trasformare in Camera delle Regioni; vi è stata una proposta che, penso, non passerà, visto che la Circoscrizione Estero è stata istituita con legge costituzionale, modificando la stessa Costituzione Italiana, e, conseguentemente, per eliminare i sei senatori previsti, occorrerebbe altra Legge costituzionale. Quindi è tutto ancora da discutere e da rivedere: è certo che noi tutti Italiani all’estero ci batteremo perché non avvenga questo "scippo" ed in questo spero che Nardi e tutto il CGIE, senza distinzione di schieramenti politici, faranno il possibile e l’impossibile, facendo sentire, questa volta pesantemente e strenuamente, il peso della volontà degli Italiani che il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero rappresenta, dedicandovi tempo e sforzi talvolta vanificati dalla litigiosità ad esso interna.

Modestamente suggerirei, a sostegno del mantenimento dei sei senatori della Circoscrizione estero, che essi sono assolutamente pertinenti, quando si consideri la nuova configurazione del Senato della Repubblica, ossia del Senato delle Regioni: infatti non si è ripetuto e riconosciuto sino alla noia da tutti gli schieramenti politici che la Circoscrizione Estero è la ventunesima Regione Italiana?

Un breve cenno allo scandalo del milione ed ottocentomila italiani all’estero che Nardi dice saranno privati dell’esercizio di voto per il rinnovo dei Comites: di chi la colpa?

Nardi sa che, in questo caso, siamo di fronte agli adempimenti non espletati dai funzionari preposti del Ministero dell’Interno al momento dei referendum 2003; infatti, nonostante essi avessero ricevuto da tempo gli aggiornamenti inviati dalle rappresentanze diplomatiche e consolari tramite la Farnesina, non ne hanno tenuto conto nel conseguente invio delle liste elettorali, inviando senza variazioni, i vecchi elenchi in loro possesso.

Ciò perché il maggio scorso il Ministero degli Interni non poteva confrontarli con gli elenchi ad esso trasmessi dai Comuni italiani, che, a loro volta, stavano ancora terminando di aggiornarli sulla base delle conformi comunicazioni ricevute dai Consolati, secondo legge. A me risulta che tale lavoro sia stato finalmente completato.

Il CGIE quindi intervenga, se non lo avesse già fatto, affinché la Farnesina controlli che il Ministero degli Interni abbia trasmesso gli adempimenti di sua competenza, ossia sia in possesso delle liste finalmente aggiornate, che saranno quindi inviate ai Consolati: tutti gli Italiani all’estero saranno cosi’ in grado di esercitare il loro diritto di voto, colmando il vuoto esistente. (Domenico Pisano*-Inform)
______________
* - Coordinatore "Azzurri nel Mondo" West USA


Vai a: