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INFORM - N. 2 - 4 gennaio 2004

Il Ministro Frattini al Cardinale Sodano: "L’Italia ha continuato a prodigarsi per rafforzare gli strumenti della pace"

ROMA - Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha inviato un messaggio al Segretario di Stato cardinale Angelo Sodano per esprimere la sua profonda e convinta adesione al solenne messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale della Pace. Mentre viene a concludersi un anno che ha visto celebrare la felicissima ricorrenza del venticinquennale del Pontificato di Sua Santità- ricorda Frattini - questo messaggio ci porta ancora una volta a riflettere sul significato di un’opera pastorale particolarmente densa di ispirazione e di contenuti, decisa ed infaticabile nell’affermare le ragioni universali dei diritti e della libertà, del dialogo, della concordia e della pace. Assume un significato indubbiamente cruciale il tema, evidenziato dal Santo Padre, dell’educazione alla pace.

È proprio in questo spirito - afferma il Ministro degli Esteri - che nell’anno appena trascorso l’Italia ha continuato a prodigarsi per rafforzare gli strumenti della pace. Significativamente, l’Italia è stata non soltanto il sesto Paese contribuente al bilancio ordinario delle Nazioni Unite, ma anche il sesto maggior contribuente al bilancio delle operazioni societarie per il mantenimento della pace, in una linea di continuità con la tradizione di solidarietà internazionale dell’Italia e con la sua naturale vocazione al dialogo con i Paesi del sud del mondo. Instancabile è stata anche l’azione italiana per la stessa riforma ed il rilancio delle operazioni di pace dell’ONU.

In Iraq le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, la 1483 ma soprattutto la 1511, hanno attribuito alle Nazioni Unite una responsabilità importante nella stabilizzazione e democratizzazione di quel tormentato Paese. Ne riconoscono, in un processo il cui successo è fondamentale per la pace nel mondo, la funzione essenziale di espressione e strumento della volontà della comunità internazionale. Su questa base l’Italia partecipa alla stabilizzazione dell’Iraq e ha pagato il caro prezzo di giovani vite umane per la propria missione di pace e di sicurezza.

L’Italia si è inoltre adoperata per favorire una collaborazione più organica tra le Nazioni Unite e l’Unione Europea nel settore della gestione delle crisi, collaborazione testimoniata dalla firma di un accordo quadro tra l’Unione Europea e l’ONU. Frattini ricorda poi che il Consiglio Europeo ha concluso il nostro semestre di Presidenza dell’Unione Europea adottando una strategia in materia di sicurezza, proprio nella consapevolezza che una Unione Europea attiva, capace e più coerente contribuirà a un sistema multilaterale effettivo che a sua volta conduca ad un mondo più equo, più sicuro, più unito.

Oltre all’attività di cooperazione allo sviluppo e al rilevante impegno nelle iniziative di lotta alla povertà, è stata colta l’occasione della Presidenza italiana dell’Europa per intensificare le ragioni del dialogo e della reciproca comprensione tra le diverse aree del globo. Inoltre l’Unione Europea ha per la prima volta incoraggiato i propri ministri competenti ad appoggiare un dialogo intenso, aperto e trasparente con le varie comunità religiose e filosofiche proprio come strumento di pace e coesione sociale.

L’impulso fornito sotto la nostra Presidenza dell’Europa al diritto umanitario conferma anch’esso la convinta opinione dell’Italia che lo sviluppo di un sistema internazionale di tutela dell’umanità giochi, assieme ad una politica dello sviluppo dei popoli meno fortunati, un ruolo fondamentale per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza. Nello scorso mese di dicembre sono infatti state adottate dall’Unione Europea significative linee guida sia per la protezione dell’infanzia nei conflitti armati sia per la lotta alla tortura. La Presidenza italiana ha elaborato la posizione dell’Unione Europea alla XXVIII Conferenza Internazionale della Croce Rossa, assumendo l’impegno di diffondere nella società civile il diritto umanitario, di formare personale specializzato per attività di mantenimento della pace, di sostenere la campagna per la ratifica dello statuto della Corte Penale Internazionale, di proseguire l’azione di sminamento dei residuati bellici.

Infine, il Ministro Frattini ricorda che notevole successo ha avuto il Forum delle organizzazioni non governative europee sui diritti dell’uomo, organizzato dalla Presidenza italiana nella consapevolezza dell’importanza di diffondere anche nella società civile la cultura della pace, dello sviluppo e del diritto internazionale. Poiché la pace è possibile ed è doverosa, l’Italia non mancherà di continuare a camminare in questa direzione anche nell’anno appena iniziato. Un’Italia fiduciosa che solo la pace fondata sulla libertà e sulla giustizia potrà creare i presupposti dello sviluppo delle nazioni, non solo sotto il profilo materiale, ma anche nella prospettiva di un’integrazione culturale di tutti i popoli, rispettosa delle distinte civiltà del mondo e della diversa natura di ciascuna di esse. (Inform)


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