A Belgrado riuniti tutti i Presidenti della "Dante Alighieri" della Serbia
rappresentanti della "Dante Alighieri" della Repubblica Federale di Jugoslavia riuniti il 18 dicembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado.
Giunti da Novi Sad, Nis, Kragujevac e dalla stessa sede di Belgrado, i maggiori responsabili dei centri della "Dante" hanno tenuto riunioni congiunte con Alessandro Masi ed il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, prof. Rosino Risi, il quale, nell’introdurre i lavori, ha rivolto alla qualificata platea parole di plauso per l’operato della "Dante" nei Balcani, affermando che "è ormai evidente a tutti la costante crescita e richiesta di studio della lingua italiana e la serietà con cui la vostra Società ne propone la diffusione in Jugoslavia e nel resto del mondo".
Uno ad uno i responsabili serbi hanno divulgato ricchi programmi per il 2003 nel campo della diffusione della lingua italiana in quella Nazione. Concerti, mostre, rassegne cinematografiche, incontri letterari, letture dantesche, sono stati il sottofondo di un ben più vasto programma di studio della lingua italiana per adulti e per bambini. In particolare il Presidente della "Dante Alighieri" di Belgrado e dell’Accademia delle Scienze e delle Arti, prof. Niksa Stipcevic, ha ricordato a tutti che gli studenti dell’Università di Belgrado guardano con simpatia all’Italia e con speranza si accostano ai programmi del Consiglio d’Europa al quale da tempo la Sede Centrale di Roma ha unificato i propri parametri di apprendimento del proprio certificato "PLIDA". Posizione questa, riconfermata anche dallo stesso Segretario Generale Masi il quale ha annunciato l’imminente congresso sulla realizzazione di un accordo culturale tra l’Italia e la Jugoslavia da tenersi in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura nei prossimi mesi.
Al termine della riunione sono giunte comunicazioni dell’imminente costituzione di un nuovo Comitato della Società Dante Alighieri in Montenegro e nella martoriata città di Sarajevo. (Inform)