* INFORM *
INFORM - N. 239 - 12 dicembre 2002
Finanziaria: si mobilitano i sindacati dei pensionati
Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil chiedono modifiche per rendere la legge finanziaria più equa e attenta ai problemi dei più anziani e insistono perché vengano accolti gli emendamenti che sono stati già inoltrati ai Gruppi parlamentari e alle Commissioni del Senato. Alle ore 12.00 una delegazione unitaria dei sindacati dei pensionati sarà ricevuta da alcuni senatori de L’Ulivo.
In particolare i sindacati dei pensionati insistono su cinque punti essenziali:
- aumento delle pensioni minime a 516 euro, utilizzando la somma residua non spesa di 516 milioni di euro, modificando i criteri del provvedimento, contenuto nella finanziaria precedente, che hanno fortemente penalizzato coloro che hanno versato i contributi durante la vita lavorativa;
- ripristino del bonus di 150 euro per i pensionati più poveri (i cosiddetti incapienti) che per 1.200.000 soggetti è stato cancellato;
- cancellazione della odiosa e ingiustificata diversificazione della deduzione fiscale tra pensionati e lavoratori perché fa venire meno un’acquisizione consolidata di equiparazione del reddito da pensione a quello da lavoro;
- reintroduzione della norma che prevedeva la cancellazione dei ticket sulla diagnostica e specialistica;
- un rifinanziamento del fondo per la non autosufficienza, istituito con la legge di riforma dell’assistenza, con un incremento delle risorse di 500 milioni di euro da destinare in modo vincolante a misure di sostegno alle persone non più autosufficienti e non, come vorrebbe il Governo, da mettere in un fondo indistinto che si trasformerebbe in calderone dal quale ognuno può attingere a discrezione. (Inform)
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