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INFORM - N. 186 - 3 otttobre 2002

Immigrazione in Veneto: faccia a faccia di Zanon con rappresentanti di associazioni e comunità immigrate

VICENZA - "La Regione Veneto ha intenzione di creare un nuovo rapporto con le associazione degli immigrati per far crescere il mondo dell’immigrazione e farlo dialogare con la società e le istituzioni venete. Vogliamo iniziare un percorso che abbia come obbiettivo la sottoscrizione di un ‘patto’ tra Regione e Associazioni per costruire diritti di cittadinanza e basarli su un reciproco rapporto di lealtà e di rispetto delle regole e leggi vigenti".

Lo ha detto l’assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon che il 3 ottobre a Vicenza (città capitale dell’immigrazione veneta) ha incontrato per la prima volta gli esponenti delle oltre 40 associazioni di immigrati diffuse nella città e nella provincia berica. Nel confronto tra l'assessore veneto e gli immigrati ci sono stati gli argomenti relativi alla legge Bossi-Fini, alla sua applicazione, alle iniziative intraprese dalla Giunta veneta in materia. Va ricordato che a Vicenza, al 31 dicembre 2000, erano stimati circa 37.376 immigrati regolari; nel Veneto in complesso risultavano, alla stessa data, 139.522 di cui il 47% formato da donne.

Zanon ha ricordato, a questo proposito che, per informare sulla legge e sulle procedure corrette da seguire è stato attivato un numero utile telefonico, 199-189-000, con basso costo a carico dell'utente, con operatori multilingue, che sarà attivo fino al 31 dicembre prossimo e che sono in distribuzione centinaia di migliaia di pieghevoli e di volantini informativi in italiano, inglese, francese e arabo, sull'applicazione della nuova legge. Nei primi 10 giorni di attività del servizio telefonico, si sono avute oltre mille chiamate, per una media di un centinaio al giorno, effettuate soprattutto durante la mattina; il 65 per cento delle chiamate proviene dai datori di lavoro, soprattutto famiglie; il 26 per cento delle chiamate proviene invece dagli stessi lavoratori extracomunitari; il 10 per cento dalle piccole aziende e dai consulenti del lavoro.

Per quanto riguarda l’area d’interesse delle chiamate, il 55 per cento chiede informazioni sulla regolarizzazione di colf e badanti, il 41 per cento sulla regolarizzazione dell’altro tipo di lavoro subordinato, il 4 per cento denuncia situazione di regolarità. Inoltre, Zanon ha ricordato che la Regione Veneto ha assegnato oltre 223 mila euro alla Provincia di Vicenza sul tema dell’alloggio e della formazione. L’assessore ha informato che quello di Vicenza è il primo di una serie di incontri con le associazioni degli immigrati presenti nelle diverse provincie per un esame delle questioni associative e dei problemi legati alla legge Bossi-Fini.

L'Assessore ha sollecitato le associazioni degli immigrati a diventare punto di riferimento nel territorio e di stimolo per le amministrazioni pubbliche e per gli imprenditori; inoltre, egli ha anticipato che la Giunta regionale proporrà all'ANCI di realizzare un progetto di formazione di mediatori culturali che svolgano tirocinio sul territorio e presso gli enti locali e ha assicurato che quest'opera di formazione verrà svolta anche presso le associazioni degli immigrati. Sui progetti delle associazioni Zanon ha esortato a presentare progetti che considerino i problemi delle donne immigrate. (Inform)


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