Dante Alighieri - L’arte moderna italiana entra nel sistema dell’insegnamento linguistico
ROMA - E’ attualmente in svolgimento a Roma fino al prossimo 20 settembre presso la Sede centrale della "Dante Alighieri" un corso di aggiornamento sul tema "Applicazioni didattiche alla lingua e alle arti". L’iniziativa è rivolta ai docenti di lingua italiana che insegnano sia all’estero che in Italia e necessitano di aggiornare periodicamente le loro conoscenze in rapporto alla costante evoluzione della lingua parlata e scritta e all’acquisizione delle tecniche più avanzate nell’uso della didattica.
Istituito tre anni fa dalla Società Dante Alighieri, Ente morale attivo fin dal 1893 per la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, il corso richiama prevalentemente docenti che svolgono la propria attività all’estero; ma non mancano, e sono anzi sempre più numerosi, gli operatori provenienti dalle regioni italiane, che hanno individuato nell’insegnamento linguistico per stranieri che risiedono nel nostro Paese una prospettiva di tipo occupazionale.
Il corso è articolato in 60 ore formative in due settimane al termine delle quali viene rilasciato un attestato PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) riconosciuto in tutto il mondo, che certifica la frequentazione e il grado di competenza acquisito.
Rispetto a quelli precedenti, inoltre, il corso presenta l’importante novità del riferimento all’arte moderna italiana quale inedito strumento per l’insegnamento della lingua. L’arte, infatti, in tutte le sue molteplici, uniche e straordinarie espressioni, è da considerarsi a tutti gli effetti un patrimonio imprescindibile del nostro Paese che permette di comprenderne a fondo lo stile di vita e, più in particolare, la didattica linguistica.
Questi gli argomenti del corso: Storia dell’arte in Italia: dalle avanguardie alle nuove avanguardie (1908 – 1980), docente dott. Alessandro Masi (Società Dante Alighieri); Informazione e arte: internet e la comunicazione istituzionale nel settore dei beni culturali, dott. Gianfranco Ferroni (ANSA); Aspetti della morfologia e del lessico dell’italiano, prof. Claudio Jacobini (Università di Ferrara); Il suono della parola e la lingua del bel canto: percorsi didattici attraverso la musica, Maestro Vittorio Nocenzi (musicista e compositore); Dizione e recitazione: didattica
della pronuncia dell’italiano, Adonella Monaco (attrice di teatro); I ferri del mestiere: come usare grammatiche e vocabolari per risolvere i dubbi più ricorrenti nell’italiano a stranieri. La produzione del testo scritto nell’insegnamento dell’italiano a stranieri, prof. Giuseppe Patota (Università di Arezzo); La formazione dell’identità nazionale degli italiani in Italia e nei paesi della migrazione italiana: fonti e documenti per una storia ancora da scrivere, prof. Maurizio Ridolfi (Università di Viterbo); Progettazione e sperimentazione del curricolo didattico. La lingua della canzone italiana. Il parlato cinematografico, a cura del PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri). (Inform)