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INFORM - N. 114 - 9 giugno 2002

Conferenza dei Veneti in Europa: molti giovani presenti fra i delegati dei circoli veneti provenienti da tutta Europa

BERLINO - La Conferenza dei Veneti in Europa è il secondo appuntamento dell'emigrazione veneta nel Vecchio Continente. Il primo si è tenuto in Lussemburgo nel 1999. Nella seconda giornata dei lavori dell'assise berlinese si sono affrontati i temi relativi alla mobilità e alle migrazioni dei popoli in Europa, alla comunicazione multimediale e alla rappresentanza sociale, ai diritti di cittadinanza nell'Europa del 2000 in relazione soprattutto alla formazione, al lavoro e alla sicurezza sociale.

Sulle migrazioni dei popoli in Europa, la tavola rotonda è stata coordinata dal Presidente dell'Unione Regionale delle Province Venete che ha ricordato l'iniziativa attuata dalla Regione Veneto in collaborazione con i Ministeri del Lavoro e per gli Italiani nel mondo a favore di oriundi veneti d'Argentina che hanno avuto la possibilità di rientrare ed essere assunti nelle fabbriche del gruppo industriale dell'Electrolux-Zanussi.

Franco Narducci, segretario generale del Consiglio Generale degli italiani all'estero ha sottolineato che "la mobilità e le migrazioni nell'Europa dei popoli, sono una tappa importante di un percorso che ha chiare due opzioni per il futuro: l'avvio del processo di allargamento dell'Europa, la possibile nascita di una costituzione europea". A differenza degli appuntamenti precedenti con l'emigrazione veneta nel mondo, in questa iniziativa berlinese organizzata dall'assessorato regionale ai flussi migratori si nota una rilevante presenza, tra i delegati dei circoli veneti che provengono da tutti i paesi d'Europa, di giovani d'origine veneta a testimonianza di una ripresa di interesse notevole per il tema dell'identità culturale e delle proprie radici e di un percorso di rinnovamento all'interno dell'associazionismo che è stato auspicato da tempo. (Inform)


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