Il 6 giugno in 150 piazze italiane si celebra l'Inas Day. Una iniziativa estesa ai principali Paesi d’accoglienza dei connazionali
ROMA - Per aiutare i cittadini ad affrontare la giungla previdenziale italiana, per rendere più efficace l'azione dei Patronati e per promuovere un nuova stagione della comunicativa sindacale il o 6 giugno si svolge in 150 città italiane la manifestazione "Inas Day: uno sportello in piazza ed un numero verde" (800.001.303). L'iniziativa - che rilancerà l'immagine dell'Inas nell'Italia e nel mondo attraverso la diffusione di specifici spot televisivi e radiofonici - sarà promossa anche nei principali Paesi d'accoglienza attraverso l'organizzazione di convegni, la raccolta di firme e la distribuzione di magliette dedicate alla manifestazione. I 120 rappresentanti dell'Inas - che operano all'estero fianco a fianco con i nostri connazionali - scenderanno però in piazza a festeggiare l'Inas Day - a causa delle perduranti crisi in Argentina ed in Venezuela non potranno essere organizzate manifestazioni pubbliche - solo nelle principali città europee.
Nel corso di una conferenza stampa, svoltasi presso il Cnel, gli obiettivi e le finalità dell'iniziativa sono stati illustrati agli operatori dell'informazione dal presidente dell'Inas-Cisl Giancarlo Panero e dal segretario generale della Cisl Savino Pezzotta . Durante l'incontro Panero - dopo aver ricordato la capillare presenza dell'Inas sul territorio italiano (800 sedi e 1000 operatori) - ha annunciato l'avvio di un'importante sperimentazione telematica che, grazie alla piena collaborazione dell'Inps, permetterà di definire e calcolare in tempo reale la liquidazione delle pensioni. Un innovativo servizio informatico - sperimentato dal Lazio, dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto, dalla Toscana, dalla Sardegna, dalla Campania e dalla Sicilia- che renderà più agevole e snella l'attività dei Patronati.
Dal presidente dell'Inas sono stati inoltre illustrati anche dati recenti sull'attività previdenziale del patronato. Nel 2001, secondo queste stime, sarebbero infatti state trattate dell'Inas, su di un totale Inps di 537.000 casi - circa 162.000 nuove pensioni. Una valutazione numerica che rimane pressoché invariata anche nella previsione di calcolo elaborata per l'anno in corso. Per quanto invece concerne l'estero su di un totale di 70.500 pensioni erogate la quota delle pratiche direttamente trattate dall'Inas supera di poco le 16.000 unità.
Il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta ha smentito che il patronato sia - come affermato da alcuni organi di stampa - una fonte di finanziamento del sindacato. Il patronato – ha detto - al contrario supplisce alle carenze dello Stato in materia previdenziale. Quindi in definitiva un'eventuale soppressione dei patronati finirebbe per sottrarre preziosi servizi ai cittadini.
Pezzotta - in risposta ad una nostra domanda sulla vitalità dei patronati all'estero - ha sottolineato coma ancora oggi per questa realtà vi sia scarsissima attenzione. "Noi siamo operativi - ha precisato il segretario della Cisl - in quasi tutti i Paesi europei, e soprattutto nelle zone del mondo dove vi è un alto tasso di emigrati italiani. Nel corso degli anni abbiamo seguito i nostri connazionali che si recavano all'estero e oggi possiamo dire che dove vi sono emigrati italiani c'è l'Inas. Nei contesti d'accoglienza, per portare avanti le nostre attività, spesso ci collochiamo presso i sindacati locali che aderiscono alla Confederazione internazionale dei sindacati liberi. Il nostro lavoro su questo terreno - ha proseguito Pezzotta - è capillare e significativo e va ben oltre la semplice assistenza e la mera tutela pensionistica In molti casi le sedi dell'Inas sono infatti divenute per le nostre comunità dei fondamentali punti di riferimento culturali e di socializzazione". (Lorenzo Zita-Inform)