Sì definitivo della Camera all'aggiornamento dei dati anagrafici dei nostri connazionali nel
mondoNel marzo 2003 il secondo censimento dei residenti all'estero
ROMA - Con 344 sì ed un solo astenuto la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge per il completamento e l'aggiornamento dei dati anagrafici dei cittadini residenti all'estero. Un determinate passo avanti verso il censimento dei nostri connazionali nel mondo, previsto per il marzo del 2003, che ha avuto il pieno appoggio di tutte le forze politiche. Il provvedimento - presentato dal Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia e dall'allora Ministro per gli Affari Esteri Renato Ruggiero - porterà alla costituzione - attraverso una radicale bonifica dei dati dell'AIRE e di quelli contenuti nelle anagrafi consolari - di un "unico elenco nazionale" che definirà con certezza la reale entità numerica dei futuri elettori della circoscrizione Estero. A tutt'oggi infatti tra i due sistemi di rilevamento dei cittadini residenti all'estero vi è una notevole differenza (ai 4 milioni registrati dalle anagrafi consolari si contrappongono i 2 milioni e 800 mila iscritti negli elenchi dell'Aire).
Dalla legge approvata dalla Camera viene inoltre prevista - per accelerare ed ottimizzare l'aggiornamento dei dati - l'assunzione a tempo determinato di 350 contrattisti presso le sedi consolari e l'acquisizione di appositi materiali informatici. Nel provvedimento è stato definito anche un tetto massimo di spesa che, per il 2002, supererà i 16 milioni di euro. Nel corso della seduta - a riprova dell'urgenza della norma - tutti i rappresentanti delle forze politiche si sono trovati concordi nel rinunciare alla lettura delle dichiarazioni di voto. Un atteggiamento pratico e costruttivo - finalizzato all'accelerazione dei tempi dibattimentali - che è apparso in piena sintonia con il dettagliato ed conciso intervento del relatore Giovanni Bianchi. Nella relazione - depositata al termine della seduta insieme agli altri interventi - l'esponente della Margherita, dopo aver ricordato la dura battaglia per il voto condotta dal ministro Mirko Tremaglia, ha infatti sottolineato la necessità di superare al più presto l'approssimazione delle attuali rilevazioni anagrafiche. L'ultimo passo, quest'ultimo, di una lunga vicenda procedurale - dopo questa revisione sarà possibile individuare con precisione i cittadini italiani all'estero aventi diritto al voto - che imporrà un pesante aggravio di lavoro per i consolati ed i comuni. Un'incombenza burocratica che il legislatore ha cercato di ovviare mettendo a disposizione dei consolati nuove risorse umane ed economiche e chiedendo ai comuni uno sforzo per colmare le inevitabili lacune organizzative. Secondo Bianchi vi sarà inoltre bisogno di una grande campagna informativa. Un adempimento comunicativo, previsto dalla legge sul voto all'estero, che dovrà coinvolgere i consolati e le soprattutto le nostre comunità.
Nell'esprimere il voto favorevole del Gruppo di Alleanza Nazionale il deputato Nicolò Cristaldi ha invece precisato come, con il varo della nuova legge, anche i comuni potranno fare la loro parte procedendo, entro precisi termini, alla registrazione dei cittadini italiani residenti all'estero. In ciascun comune sarà infatti costituita un'anagrafe degli italiani residenti all'estero che, secondo Cristaldi, riporterà alla partecipazione democratica gli italiani che si sono trasferiti in modo permanente all'estero, i nostri connazionali nati nei Paesi d'accoglienza ma i possesso di un atto di nascita italiano, le persone residenti nel mondo che hanno acquisito la nostra cittadinanza ed altri soggetti che in qualche modo siano "di fatto" italiani. Una positiva valutazione del provvedimento che è stata sottolineata anche dall'esponente dell'UDC (CCD-CDU) Giuseppe Naro. Secondo il rappresentante della maggioranza con il varo della legge verranno infatti sanate sia le mancanze della prima rilevazione anagrafica - già evidenziate nel 1995 da un'indagine della Commissione Esteri della Camera - sia alcune carenze del nostro sistema consolare. In questo contesto infine anche il deputato dei Democratici di Sinistra Valerio Calzolaio - dopo aver ribadito la necessità di un costante aggiornamento parlamentare sugli sviluppi dell'accertamento anagrafico e di un ulteriore sforzo legislativo del Governo per la riforma dei Comites e del CGIE - ha infine espresso il voto favorevole del suo gruppo. Specifiche perplessità, quelle evidenziate dall'esponente dell'opposizione, a cui il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha risposto assicurando la piena trasparenza informativa sullo stato delle operazioni anagrafiche ed annunciando la presentazione, entro 30 giorni, di un dettagliato disegno di legge per la riforma dei Comites. (Lorenzo Zita-Inform)