* INFORM *

INFORM - N. 62 - 27 marzo 2002

Blocco del trasferimento dei contributi AVS all’INPS

Rizza (Ctim/An ): "Buona riuscita della manifestazione di Zurigo"

ZURIGO - Si è iniziato con un minuto di silenzio in memoria del compianto professor Marco Biagi assassinato a Bologna dalle Brigate Rosse; si è proseguito con la presentazione degli ospiti, dopo di che la responsabile del settore emigrazione della SEI dott.ssa Vania Alleva, brava coordinatrice dell’incontro malgrado le difficoltà dovute alle intemperanze verbali di alcuni, ha dato inizio al dibattito sul blocco dei contributi AVS all'INPS..

Ma prima di parlare del dibattito, che si è svolto a Zurigo il 23 marzo, ci preme dire che le hanno tentate tutte per far fallire la manifestazione. I rappresentanti della sinistra più intransigente - afferma Paolo Rizza (Ctim/An - Zurigo) - hanno fatto capire subito che la colpa di questo annoso problema è del governo di centrodestra. Nessuno di loro ha avuto l’onestà intellettuale di dire – ma sarebbe chiedere troppo – chi ci ha portato nella melma del blocco dei trasferimenti: cioè il governo Prodi-D‘Alema che durante le trattative coi partners dell’UE non fece niente per prorogare questo punto dell’accordo e farlo entrare in vigore nel 2007 così come è stato fatto per la Cassa pensione. Abbiano il coraggio, questi politicanti di sinistra e di centrosinistra, di dire la vera verità al loro popolo di sinistra e a tutti i nostri connazionali in Svizzera. Abbiano il coraggio di dire, non in privato ma in pubblico, cosa fece l’ex ministro del Lavoro Salvi e tutto il governo di centrosinistra per risolvere il problema del blocco Avs. Abbiano il coraggio di dire cosa hanno fatto fino al 13 maggio i signori dell‘allora maggioranza; e cosa dichiarò il presidente dei Ds di Zurigo, Matriciani, durante la visita dell’ex Ministro Fassino a Zurigo il 24 marzo 2001. Esattamente questo: "Ora però che i termini del problema sono venuti alla luce con chiarezza, è difficile trovare una soluzione che possa soddisfare le giuste aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori italiani interessati al trasferimento e allo stesso tempo siano compatibili con le esigenze di bilancio del sistema previdenziale italiano". E ancora: "Ciononostante io ritengo che sia lecito e necessario continuare ad insistere per ottenere la proroga richiesta (...) Allora, prima che la questione venga sollevata anche in questa assemblea, chiedo al Ministro Fassino, come membro del Governo ancora in carica, l’impegno di occuparsi anche lui del problema cercando una soluzione positiva in tempo utile, vale a dire prima che entrino in vigore gli Accordi bilaterali tra la Svizzera e l’Ue". Fine della citazione.

Ci dicano i signori Loiarro, Giacchetta, Giacinti, Bozzuto (che non ha mai partecipato a una riunione del Comitato) e Tinari, quello di Radio L’Ora, che la sera della manifestazione del 23 marzo ha fatto una serie di interviste in famiglia e a compagni di sicura fede, ci dicano, questi emeriti "rivoluzionari" - prosegue Rizza - ed esibiscano i documenti se ne dispongono, cosa ha fatto in due anni il governo di centrosinistra, cosa ha fatto l’ex mnistro Salvi, cosa fece l’ex ministro Fassino dopo l’assemblea del 24 narzo 2001 alla Casa d’Italia Zurigo, e dopo le esplicite richieste di Matriciani. E quali risultati hanno dato le interpellanze dei senatori Besostri, Pizzinato e altri parlamentari dei Ds. Niente di niente: nessun risultato, nessuna lettera, nessuna comunicazione, nessuna informazione.

Adesso che questo governo sta seriamente interessandosi del caso; che ha esaminato con molta cura il problema; che parlamentari della maggioranza hanno fatto una proposta di legge e già depositata alla Camera; che parlamentari della Lega e rappresentanti dei ministeri interessati vengono alle nostre assemblee per rendere conto e riferire sul merito della proposta, anche per apportarvi sostanziali modifiche; che i deputati e senatori interpellati, e che si interessano del nostro caso, ci comunicano e informano continuamente sull’iter; adesso che siamo riusciti a dare risvolti positivi al problema, anche se ancora non del tutto soddisfacenti, loro fanno la voce grossa e sembra che non apprezzino per niente la disponibilità della maggioranza e del Governo. Chiedono quel che purtroppo ormai sembra impossibile ottenere e che anche noi – tutti insieme – avremmo fortemente voluto: la proroga di cinque anni del sistema vigente. Ma ciò sembra che sia ormai una strada impercorribile, e non solo per la mancata copertura finanziaria (che neanche noi comprenderemmo dato il grande aiuto economico.finanziario che gli italiani in Svizzera hanno dato allo Stato italiano negli ultimi decenni), ma anche e soprattutto per i problemi che creerebbe se non con la Svizzera, ma con gli altri partners europei; e neanche, diciamo, per questo pur difficile ostacolo, ma soprattutto per i tempi che sarebbero necessari. Insomma ci si imbriglierebbe nei meandri della burocrazia e dei cavilli politici e diplomatici.

A questo punto cosa si può fare se non proporre (ed è cosa ha detto Antonio Lanza nel suo intervento) di modificare questa proposta di legge sul trasferimento virtuale in modo tale da preservare ai nostri connazionali gli stessi diritti che avrebbero con il trasferimento reale. Quindi non si fanno gli interessi dei nostri connazionali se ci si chiude in un guscio e si demonizzano l’iniziativa della maggioranza e l’azione del Governo, tant'è che nella riunione preparatoria i rappresentanti della sinistra avevano proposto di rinviare "sine die" la manifestazione, vale a dire non farla più, o farla poi magari solo per declamare il fallimento dell’azione del Governo. Alla manifestazione hanno fatto anche affluire da fuori Zurigo degli attivisti che contestavano continuamente, con una violenza verbale inaudita, i relatori venuti appositamente dall’Italia. Le intenzioni di questi "amici" dei lavoratori sono state chiare sin dall’intervento - fortemente provocatorio nei confronti degli ospiti - di Loiarro. Eppure eravamo d’accordo tutti di usare toni moderati pur nei contrasti che sarebbero di certo scaturiti durante il dibattito. Così purtroppo non è stato.

Relatori della conferenza sono stati il dottor Luca Zanini della Lega Nord, presidente del Consiglio provinciale di Como, il senatore Francesco Moro capo gruppo della Lega Nord al Senato, il senatore Antonio Vanzo anch’egli della Lega e componente della commissione bilancio del Senato, l’on. prof. Paolo Armaroli, consigliere giuridico del ministro Tremaglia, impossibilitato a partecipare personalmente alla manifestazione, Erano presenti il console generale di Zurigo dottor Bernardo Carloni, la vice console dott.ssa Maria Cristiana Mele, la dott.ssa Sara Centanni in rappresentanza dell’Ambasciatore Ferrarin.

Hanno inviato messaggi di scuse e di buon lavoro per non essere potuti intervenire, l’on. Giancarlo Giorgetti segretario della Lega Lombarda e presidente della Commissione Bilancio della Camera, l’on. Mario Alberto Taborelli di Forza Italia, membro della commissione Lavoro della Camera, il sen. Antonio Pizzinato dei Ds, il sindacalista della Cgil Claudio Pozzetti, Dino Nardi presidente della Commissione sicurezza e tutela sociale del Cgie, il signor Maurizio Ponzo, l’on Ignazio La Russa presidente del gruppo parlamentare di AN alla Camera e l’on. Marco Zacchera capo settore Esteri di Alleanza Nazionale.

Il dottor Luca Zanini della Lega, intervenuto per primo nel dibattito, ha spiegato la proposta di legge e chiarito alcuni punti della stessa; ha detto anche che s’è interessato del problema soprattutto per i frontalieri. Il senatore Francesco Moro, capogruppo della Lega al Senato, ha detto d’avere aspettato i risultati della manifestazione e le modifiche da apportare alla proposta di legge per depositarla al Senato (lo è già alla Camera). Ha promesso il suo impegno totale affinché si dia un corso accelerato al problema. Il senatore Antonio Vanzo, anch’egli della Lega, ha assicurato il suo appoggio al fine di risolvere il problema il più presto possibile. Il prof. on. Paolo Armaroli ha portato il saluto ai connazionali del ministro per gli Italiani nel mondo on. Mirko Tremaglia e confermato che la proposta di legge ha il pieno appoggio del ministro e che si impegnerà per l’accelerazione dell’iter. Nel dibattito sono intervenuti anche Narducci, Loiarro, Giacinti, Giacchetta, Lanza, Alban, Dibenedetto e Piras.

La manifestazione si è chiusa con la promessa da parte dei parlamentari della Lega e del prof. Armaroli di intensificare il loro impegno per poter dare fra qualche settimana una risposta positiva alle migliaia di italiani in Svizzera colpiti dal blocco dei contributi. Noi - conclude l'esponente del Ctim e di An - li ringraziamo per il loro grande impegno, per la loro disponibilità e per essere venuti a Zurigo a conferire con i nostri connazionali, ai quali daremo conto quanto prima sull’evolversi della situazione. (Inform)


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