A Berlino "girotondo delle libertà" davanti all’Istituto Italiano di Cultura. "No al terrorismo, sì alla protesta pacifica"
BERLINO - L’Ulivo di Berlino organizza per sabato 23 marzo, dalle 12,00 alle 12,30,davanti all’Istituto Italiano di Cultura, un "girotondo silenzioso delle libertà", per dire "no al terrorismo e sì a una protesta pacifica contro Berlusconi".
"Anche noi, italiani in Germania, siamo scioccati e indignati per l'omicidio di Marco Biagi – scrive il Comitato per l’Ulivo di Berlino -. Gli assassini di Biagi sono dei criminali che vogliono indebolire la democrazia. Noi dell'Ulivo siamo per la democrazia, contro il terrorismo e contro la violenza omicida.
Nonostante gli eventi attuali diciamo però che è necessario continuare ad esprimere il proprio dissenso in modo democratico e pacifico. Per questo teniamo ferma la nostra protesta democratica e pacifica contro gli attacchi alla Giustizia, al sistema dell´informazione e contro lo statuto dei lavoratori. E teniamo anche ferma la nostra protesta contro il tentativo del Governo Berlusconi di limitare la libertà di opinione degli Istituti Italiani di Cultura all'estero.
La libertà di opinione è uno dei pilastri portanti della democrazia. E proprio in questi giorni si deve sostenerla più che mai".
Il significato e gli obiettivi del girotondo, che si rifà a quelli organizzati recentemente in tutta Italia, vengono spiegati in un volantino diffuso per informare ed invitare i connazionali di Berlino e dintorni alla manifestazione. Qui di seguito il testo del volantino.
"Pressioni sulla giustizia, sui media e sulla cultura. Berlusconi: Un pericolo per la libertà di opinione in Europa.
Berlusconi non conosce più limiti. I suoi attacchi all'ordine giudiziario e al sistema dell'informazione hanno fatto scendere in piazza migliaia e migliaia di italiani.
Adesso il governo Berlusconi-Fini-Bossi vuole anche limitare la libertà di opinione agli Istituti Italiani di Cultura all'estero - fra l'altro a Berlino. Gli IIC devono organizzare solo delle offerte che coincidano con la linea dell'attuale governo.
Noi chiediamo che gli Istituti di Cultura continuino ad offrire tutta la varietà della cultura italiana, tutta la varietà della società italiana. Gli Istituti non possono diventare portavoce del governo.
Come italiani in Europa diciamo: è vergognoso come il governo Berlusconi abbia cercato per settimane di bloccare le iniziative europee contro la criminalità organizzata. E' intollerabile con quale sfacciataggine Berlusconi continui ad ignorare il problema dell'incompatibilità tra l'essere capo di governo e proprietario dei media - nonostante gli ammonimenti da Bruxelles. E vediamo con grande preoccupazione come il governo stia mettendo in pericolo la pace sociale in Italia con i suoi attacchi allo statuto dei lavoratori. Berlusconi - anche gli italiani in Germania dicono no! Per la libertà d'espressione - contro una cultura censurata!" (de.it.press/Inform)