Lugano si candida a punto di riferimento nell’integrazione degli stranieri
LUGANO - Aver capito il problema - ma anche l’opportunità - è stato il punto di partenza per Lugano nell’affrontare in maniera positiva la presenza di oltre 110 etnie sul proprio territorio. E la situazione la capì il sindaco di Lugano, arch. Giorgio Giudici, nell’incontro che ebbe con un folto gruppo di stranieri presenti a Lugano: per lui né stranieri, né ospiti ma cittadini (13 giugno 2001).
Da quel giorno molte cose sono successe: consenso all’unanimità del municipio, approvazione del Consiglio comunale, stanziamento di una somma a bilancio, costituzione di una commissione interpartitica consultiva. È nato così il Dicastero delle differenze e dell’integrazione culturale, della cui organizzazione sono stati incaricati gli istituti sociali della città.
Un primo incontro della commissione ha già segnato un cammino di massima nell’attesa di un incontro aperto a tutti i rappresentanti delle varie etnie per varare un programma di attività (dalla scuola d’infanzia all’anzianità passando per tutti i settori).
Apertura da parte dell’autorità di Lugano postula eguale apertura da parte di tutte le organizzazioni che operano tra l’emigrazione: è questo - a parere del CEDIEM (Centro documentazione e informazione emigrazione) - il punto di demarcazione che può e deve qualificare l’associazionismo migratorio.
I cittadini non svizzeri che vivono ed operano a Lugano devono sentirsi solleciti e spronati a promuo vere un’educazione alla cittadinanza che faccia crescere contemporaneamente tutti.
In questo processo integrativo e di educazione alla cittadinanza non è dato spazio ad una lotta per le poltrone; unico spazio è dato al dialogo franco e costruttivo e ad indicare a chi è arrivato dopo la giusta strada da percorrere.
Con la buona volontà e intraprendenza dimostrate finora dall’autorità comunale, (a cui ci si augura si aggiungano buona volontà e intraprendenza dal fronte degli stranieri) Lugano è candidata a punto di riferimento nel processo d’integrazione che è l’unica soluzione positiva in una società multietnica e multiculturale. (Inform)