Ucciso a Ramallah il fotografo Raffaele Ciriello. Tremaglia: "Israele ci deve spiegazioni. Necessaria una forza di interposizione"
ROMA - "La situazione in Medio Oriente è definitivamente precipitata. Non vi è più limite alla guerra, ha dichiarato il ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia .- Come ha detto il Papa, vi è stata una spaventosa omissione di soccorso da parte del mondo intero. Non vi è più alcun controllo da quando sono entrati in azione gli aerei e i carri armati.
"Il nostro fotografo, Raffaele Ciriello - ha proseguito Tremaglia -, è stato assassinato dagli israeliani; così anche l'Italia subisce questo grande dolore. Il governo israeliano devo darci spiegazioni su questo misfatto. In questo momento di grande tristezza, vi è il nostro profondo cordoglio ai familiari. Appaiono ora due momenti di forte significato: la decisione dell'ONU di chiedere per la prima volta finalmente la costituzione dello Stato palestinese e l'importante azione internazionale del presidente Berlusconi in Arabia Saudita. Due iniziative di grande rilievo: il piano arabo per cui il presidente Berlusconi dovrà rendere responsabile l'Europa stessa nell'immediato affinché il riconoscimento degli Stati arabi a favore di Israele ponga fine al terribile scontro in atto in Medio Oriente.
"Ritengo indispensabile in questo momento - ha concluso Tremaglia -, per evitare il quotidiano bagno di sangue, che per il tempo necessario alle trattative di pace si ponga in essere una forza di interposizione tra le due parti - a questo punto anche sotto l'egida dell'ONU - tra i due schieramenti in modo da dare sicurezza ad Israele stessa e far ritirare Israele dai territori occupati per far cessare il conflitto". (Inform)