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INFORM - N. 131 - 3 luglio 2001

Un ordine del giorno del Comites di Stoccarda sulle politiche per gli italiani all'estero

STOCCQRDA - Al termine dei lavori del Convegno indetto dal Comites di Stoccarda il 24 giugno 2001 nella sala della chiesa cattolica di Metzingen/BW, sulle tematiche della "Prima Conferenza Nazionale degli Italiani nel Mondo, cui il Segretario Generale Dr. Narducci impossibilitato a presenziare ha inviato un messaggio di saluto, presente il Console Generale di Stoccarda che ha portato il saluto del Consigliere d’Ambasciata Dr.Romano, il Missionario, i rappresentanti di numerosi Partiti italiani, Enti gestori per l’intervento scolastico, Patronati d’assistenza, Associazioni e Circoli locali, i convenuti hanno approvato il seguente Ordine del Giorno

Preso atto della mozione conclusiva e dei documenti approvati nelle Commissioni di lavoro all’unanimità dai delegati della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo

I partecipanti al Convegno organizzato dal Comites di Stoccarda, accolgono le indicazioni della relazione del presidente e auspicano che si dia applicazione alle richieste approvate all’unanimità dalla CNIM

Chiedono al Ministero degli Italiani all’Estero di procedere speditamente e unitariamente per fare approvare le leggi e promuovere gli interventi necessari per realizzare una nuova politica per gli italiani residenti all’Estero e indicano i nove punti fondamentali su cui intervenire:

  1. Diritti civili e politici; approvazione della legge ordinaria per l’esercizio del voto all’estero, riforma delle leggi istitutive del CGIE, dei COMITES, con la loro valorizzazione e l’assegnazione di nuove competenze, assicurando i relativi finanziamenti per farli funzionare;
  2. Costituzione dell’Osservatorio permanente delle donne, valorizzandone il loro contributo nella vita sociale e collegarlo organicamente con il Ministero e Commissione delle Pari opportunità;
  3. Realizzare la promessa di rinnovamento per le nuove generazioni, partendo dagli interscambi finalizzati al perfezionamento degli studi, riconoscimento dei titoli conseguiti. Sviluppare una politica Regionale e delle loro Consulte per giungere all’istituzione di un Consiglio dei Giovani Italiani nel Mondo;
  4. Affrontare lo spinoso problema della scolarizzazione, della lingua e cultura italiana per i ragazzi italiani nelle scuole all’estero. Per noi in Germania fare rispettare e applicare la direttiva comunitaria, incentivando le scuole o classi bilingue e venga finalmente designato l’Ispettore scolastico in Ambasciata. Promuovendo incontri bilaterali sui temi non solo della scolarizzazione ma estendendoli alla ricerca, formazione professionale ed ad un nuovo ruolo degli Istituti Italiani di Cultura;
  5. Soddisfare le richieste come ribadite dal "Laboratorio sull’Informazione", per migliorare le trasmissioni Radiotelevisive, eliminando l’odioso sistema dell’oscuramento di molte trasmissioni. Un maggiore intervento di sostegno per la stampa all’estero, inserire una rappresentanza del CGIE nella Commissione di indirizzo delle programmazioni iniziando una seria e concreta informazione di ritorno;
  6. Per la tutela e assistenza sociale, è indispensabile un intervento in difesa dei più deboli e in particolare per gli anziani. Fare rispettare le Direttive Comunitarie, rendendole obbligatorie, specialmente nei casi di espulsioni, permessi di soggiorno, sostenendo l’azione dei Patronati di assistenza in tale compito;
  7. Attuare le indicazioni del Laboratorio sulla Solidarietà. L’ONU ha proclamato il 2001 Anno Internazionale del Volontariato ed è importante mettere in rete le esperienze e testimonianze svolte dallo Associazionismo in favore dei Paesi più poveri e risolvere il drammatico problema del loro indebitamento. Questione, questa, che interessa direttamente il nostro Governo nel contesto della politica internazionale.
  8. L’Imprenditoria all’estero, nei suoi più variegati aspetti, commercio, artigianato, ristorazione, moda, ecc, porta una grande risorsa di ricchezza al nostro Paese. l’Italia, impegnata nel processo industriale di globalizzazione, deve approntare e concertare una nuova politica verso queste categorie;
  9. Per arginare la fuga dei "cervelli" che espatriano all’estero, perché non trovano in Italia adeguati strumenti per favorire il loro impegno di ricercatori e scienziati, è indispensabile istituire, senza indugi come richiesto dal Laboratorio sulla Scienza alla CNIE di Roma, un Comitato Consultivo Permanente degli Scienziati Italiani all’estero per la cooperazione internazionale e gli scambi fra Paesi.

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