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INFORM - N. 234 - 27 dicembre 2000

Il mondo in Italia: ruolo insostituibile delle donne

ZURIGO - La prima - storica - Conferenza degli Italiani nel Mondo è terminata. Ha preso autorevolmente la parola una popolazione italofona di massicce dimensioni, ma al tempo stesso di fine valenza qualitativa, la quale ha chiesto con decisione che sia salvaguardata e ulteriormente diffusa la lingua italiana, veicolo primario di penetrazione sociale e culturale a tutti i livelli, e che si arrivi all’esercizio effettivo del diritto di voto all’estero entro le prossime elezioni, con la consapevolezza che questo potrà far scattare molte altre dinamiche, sbloccando situazioni di stallo e suscitando un rinnovato interesse verso la politica, intesa nella sua accezione più alta.

Nel corso dei lavori (come già nelle conferenze preparatorie) sono emerse problematiche comuni a tutte le aree geografiche rappresentate, pur nella specificità delle singole realtà nazionali.

È stato lanciato agli italiani d’Italia un appello affinché si volgano verso questo mondo fratello e imparino a conoscerlo e ad ascoltarlo, per rinsaldare vincoli apparentemente smorzati e ricucire trame di relazione a 360 gradi in tutti gli ambiti della vita civile.

In tale contesto un ruolo insostituibile è svolto dalle donne, le quali - come si legge nel documento finale scaturito dal Convegno di Lecce su "Le donne italiane fra tradizione e innovazione" (che si sarebbe potuto organizzare assai meglio a livello centrale, mentre i responsabili locali si sono prodigati in modo assolutamente eccellente) – "costituiscono una risorsa culturale, economica, sociale e politica di enorme valore sia per i paesi di residenza che per l’Italia". Risorsa non pienamente riconosciuta né sostenuta a tutti i livelli.

Le donne pertanto hanno ribadito la volontà di assumere una responsabilità diretta nella formazione e nell’attuazione di politiche a loro rivolte, attraverso la costituzione di un Osservatorio permanente avente come punto di riferimento i coordinamenti nazionali delle donne, giuridicamente riconosciuti, congruamente finanziati e opportunamente collegati alle rappresentanze diplomatico-consolari e culturali dell’Italia all’estero attraverso tavoli di lavoro sulle Pari Opportunità.

Di fondamentale importanza per il conseguimento degli obiettivi prefissati è la garanzia di un pari accesso a tutti gli strumenti di comunicazione e ad un’informazione completa, preludio ad un percorso che muova dalla difesa delle tradizioni intese come valore irrinunciabile per approdare al pieno dispiegamento della carica innovativa espressa dalle donne. (Silvia Casadei-Realtà Nuova/Inform)


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