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INFORM - N. 232 - 22 dicembre 2000

PRIMA CONFERENZA DEGLI ITALIANI NEL MONDO - ALCUNI COMMENTI

Learco Saporito (ANFE): "Clausola emigrazione", per tener conto dell'Italia fuori d'Italia

ROMA - "E’ stato un momento politico di confronto, è stata un po’ la ripresa di un dialogo con la comunità italiana all’estero da parte delle istituzioni nazionali in maniera un po’ più seria e direi più pressante", ha dichiarato il presidente dell'ANFE Learco Saporito, subito dopo la conclusione della Prima Conferenza degli italiani nel mondo. "Si è capito che tutto ciò che le associazioni di rappresentanza degli italiani nel mondo hanno detto in questi anni ha un fondamento. Non si può più scherzare o guardare con fastidio alle nostre comunità all’estero: da oggi in poi bisogna capire che c’è un italiano all’estero che ha lo stesso valore ed ha più orgoglio e più compattezza degli italiani che sono in patria".

"Noi associazioni - ha proseguito Saporito - abbiamo arato il campo per tanti anni: adesso le istituzioni devono valersi di questo lavoro. Abbiamo assicurato una rappresentanza reale legittima, anche una supplenza rispetto alle carenze dello Stato; adesso il Governo, il Parlamento, le Regioni devono capire che c’è questa Italia e che deve essere posta in essere la famosa clausola emigrazione. Vale a dire: tutto ciò che si fa in Italia deve tenere conto di quelli che si trovano all’estero; ogni atto amministrativo, legge, atto bancario, qualunque cosa, quando si formano assetti di sistema ordinamentali e costituzionali, deve tener conto che c’è questa Italia fuori d’Italia che vuole essere considerata in maniera più significativa". (Inform)


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