* INFORM *
INFORM - N. 231 - 21 dicembre 2000
Una reale autonomia per la provincia di Belluno: Ordine del giorno dell’Associazione Bellunesi nel Mondo
BELLUNO - Il Comitato esecutivo dell'Associazione Bellunesi nel Mondo ha approvato un ordine del giorno sul tema dell'autonoma della Provincia di Belluno, che il presidente prof. Gioachino Bratti ha fatto pervenire alle massime autorità della Regione.
"Il Comitato Esecutivo dell'Associazione Bellunesi nel Mondo, premesso
- che è in fase conclusiva di esame e di approvazione il D.L.R. n. 65, in attuazione del D.L. 31.03.1998, n. 112, in materia di decentramento amministrativo;
- che è stata presentata dal Presidente della Giunta Regionale del Veneto la proposta di Statuto regionale in attuazione della L. 1/1999;
- che le componenti istituzionali e politiche della Provincia hanno invitato Enti, istituzioni e associazioni ad assumere chiare prese di posizione sulla particolarità della Provincia di Belluno e di conseguenza sull'esigenza di una reale autonomia, in termini certi e ben definiti;
- richiamato il proprio ordine del giorno dell'ottobre scorso, riguardante il rilievo da dare all'emigrazione nel futuro Statuto regionale;
approva il seguente ordine del giorno:
L'associazione Bellunesi nel Mondo, interprete del mondo dell'emigrazione bellunese e parte significativa dell'associazionismo locale
- Nel richiamare la specificità della nostra Provincia, interamente montana, stretta tra territori di forte autonomia e di straordinarie risorse, chiede alla Regione Veneto di riconoscerle effettiva autonomia ed autogoverno, in particolare in materie fondamentali per la sua esistenza e per il livello di vita dei suoi cittadini, quali, ad esempio, la difesa del suolo, l'ambiente, le risorse idriche, il settore socio-assistenziale e altri ancora, così come citati da appositi documenti assunti da istituzioni e forze politiche provinciali e da tempo presentati alla Regione stessa;
- Ritiene giusto e corretto che vengano valorizzati da subito i diversi livelli istituzionali, in particolare quelli degli Enti Locali, assegnando loro in esclusiva funzioni amministrative certe, secondo criteri di vera sussidiarietà e senza dannose sovrapposizioni di competenze;
- Chiede ancora che nello Statuto Regionale venga dato maggiore riconoscimento al ruolo e all'importanza delle formazioni sociali che costituiscono per la nostra provincia, come del resto per tutto il Veneto, patrimonio prezioso e talora insostituibile di risorse e di servizio;
- Nel richiamare il proprio ordine del giorno citato in premessa, sottolinea ancora come la Regione debba valorizzare il grande patrimonio umano, morale e culturale della sua emigrazione, nonché la funzione preziosa delle Associazioni che se ne occupano; a tal fine la Regione dovrà poi fare scaturire adeguati programmi e iniziative, alcuni dei quali suggeriti dal documento appena citato;
- Fa infine presente che ogni riforma, anche ispirata al più ampio federalismo, non può non prescindere da una seria e reale revisione del quadro normativo e dell'apparato burocratico - a livello nazionale, regionale e locale - che costituiscono oggi il maggiore ostacolo allo svolgimento delle potenzialità e allo sviluppo delle realtà del territorio. Senza questo cambiamento, autonomia, autogoverno e decentramento rimarranno sterili artifizi, irrilevanti ai fini del benessere dei cittadini e del progresso della collettività." (Inform)
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