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INFORM - N. 230 - 20 dicembre 2000

Conclusi a Bari i lavori della IV Conferenza regionale dell'emigrazione

"L'orgoglio di essere pugliesi": fare sistema con gli imprenditori in Puglia e all'estero

BARI - "L'orgoglio di essere pugliesi non ha confini", il presidente della Regione, Raffaele Fitto non ha nascosto la soddisfazione per l'andamento della IV Conferenza regionale dell'emigrazione, articolata secondo un programma che ha dato spazio alle istituzioni, alla voce degli emigrati, alle attese dei giovani, ai progetti di formazione e di ricerca, alle iniziative imprenditoriali, al made in Puglia nel mondo.

Per la giornata conclusiva il convegno è tornato a Bari, dove Fitto, presente all'intero ciclo dei lavori, ha introdotto la sessione dedicata alle iniziative industriali. Primo contributo quello del commissario della Fiera del Levante, Francesco Divella, che ha sottolineato la "connotazione di originalità di un evento che si è sottratto ai superati rituali del'emigrazione. Da questo appuntamento l'immagine della Puglia esce ancora piu' forte".

"La Fiera del Levante - ha continuato - partecipa al felice tentativo di connettere l'economia pugliese e meridionale con quella dei pugliesi in ogni parte del mondo. Sono loro gli autentici e piu' importanti ambasciatori dei loro corregionali, del modo di essere pugliesi oggi e per il futuro, all'interno del vero e proprio sistema Puglia nel mondo che viaggia lungo le coordinate rappresentate dai nostri connazionali in tutti i continenti". Per Divella, il comparto agroalimentare è "probabilmente quello piu' direttamente vicino alle abitudini e al modo di vivere 'all'italiana' nel mondo".

L'intervento successivo, di Emma Marcegaglia, consigliere per l'Europa di Confindustria e dirigente di un grande gruppo settentrionale, ha portato una voce 'non pugliese' ma di particolare interesse in "una iniziativa di grande rilievo come la Conferenza pugliese". Anche la nuova legge regionale sull'emigrazione (n. 23/2000), secondo Marcegaglia, "cambia completamente l'ottica, gli emigrati diventano per la classe dirigente partner dello sviluppo e i pugliesi sono considerati al centro di un progetto di crescita culturale e dell'informazione, da un lato, e di carattere economico, finanziario e imprenditoriale dall'altro", trovando non più emigranti in cerca di un futuro, ma personalità di spicco nei Paesi che li ospitano, gente che ha contribuito fortemente a far crescere all'estero l'immagine non solo della Puglia ma dell'Italia.

"Non è vero - ha osservato - che l'integrazione europea e la stessa globalizzazione rendano superato il senso delle radici localistiche, sul quale anzi si può investire ed occorre costruire per il futuro". Due i suggerimenti: creare un network tra emigrati e produttori pugliesi per incrementare le esportazioni (agroalimentare, casa, mobili...) e insieme allo sviluppo commerciale oltre i confini è opportuno cercare di incentivare investimenti dall'estero verso la Puglia. Insomma, ha concluso Marcegaglia, "fare sviluppo, cioè basare un nuova logica di crescita sulla prontezza, sulle capacità e sulle doti di imprenditorialità dei pugliesi".

Il forum degli imprenditori, in regione a fuori, è stato aperto dal presidente della Camera di Commercio di Bari, Vincenzo Divella ("insistere nel marketing territoriale facendo leva sui pugliesi nel mondo") e dal presidente regionale degli industriali, Bozzetto ("iniziativa preziosa per valorizzare il sistema produttivo pugliese"). Si sono avvicendati poi numerosi imprenditori, componenti della delegazione di pugliesi all'estero, ospiti della regione d'origine per la quattro-giorni dell'emigrazione. L'inventario di cifre, fatturati (a base di miliardi) e fortune "sudate", orgogliosamente illustrato negli interventi, ha definitivamente strappato la vecchia immagine della valigia di cartone legata con lo spago: altro che caciocavalli e salame, oggi gli 'emigrati' viaggiano in classe Vip, maneggiano bilanci da supermanager, sfornano business plan, scambiano E-Mail con i loro PC e seguono in tempo reale i lavori della conferenza inviata on line e via satellite da Puglia.net. Quindici anni fa, alla terza conferenza, non sarebbe stato pensabile. L'emigrazione pugliese è in movimento e conta sempre di più. Nel 1985 non si sarebbero visti a Bari gli ambasciatori di Belgio (Patrick Nothomb), Svizzera (Hans Rudolf Hadel), Uruguai (Carlos Brugnini) e consoli di Francia (Josiane Couratier) e di Germania (Francesco Pignataro), a confronto nel pomeriggio con il presidente Fitto, sotto il coordinamento del segretario generale del Ministero italiano degli Esteri, Umberto Vattani. La loro riunione ha offerto conferme, ha suggerito sviluppi, ha aperto nuovi orizzonti, riassumendo il senso generale dell'incontro in Puglia della grande Puglia che è fuori dei suoi confini. (fl-Inform)


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