Italiani nel mondo - Cofferati: diritto al voto dalle prossime elezioni
ROMA - Sergio Cofterati, segretaro generale della CGIL, nel sottolineare l'importanza della Prima Conferenza degli italiani nei mondo, apprezza la novità storica dell'evento: l'approvazione da parte del Parlamento di una legge di modifica costituzionale che riconosce anche agli emigrati italiani il diritto di voto all'estero. "Si afferma in questo modo - dice Cofferati - piena dignità ed uguaglianza di diritti per tutti i cittadini italiani. Ora - aggiunge - è necessario che il Parlamento, attraverso una apposita legge ordinaria, renda effettivamente praticabile questo diritto a partire dalle prossime elezioni politiche".
Un riconoscimento, questo, che per il segretario generale della CGIL "deve andare di pari passo con il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza dei nostri connazionali all'estero, ponendo al centro il ruolo del lavoro degli italiani nel mondo".
L'emigrazione italiana, prosegue Cofferati, "esprime bisogni tra loro diversi e grandi potenzialità. Malgrado tutte le difficoltà e le insufficienze organizzative, questa Conferenza deve proporre a Governo e Parlamento alcune risposte concrete in grado di soddisfare i bisogni e di stimolare le potenzialità degli italiani all'estero sul piano sociale e culturale, a partire dalla difesa di quei cittadini che si trovano in condizioni di maggior emarginazione."
Sul piano previdenziale ed assistenziale "è necessario coordinare ed aumentare l'efficacia di tutti i singoli interventi in materia di assistenza portati avanti dalle Regioni e dai Consolati e prevedere, nel quadro della verifica in calendario nel 2001 tra le parti sociali e il Governo, del sistema pensionistico e del welfare, una integrazione per arrivare al minimo di pensione previsto in Italia, dopo aver sommato il pro-rata italiano e la pensione estera". Provvedimenti in grado di "garantire diritti previdenziali e di lavoro, sono necessari - aggiunge Cofferati - anche per i lavoratori frontalieri".
I problemi degli italiani all'estero "non si riducono però a queste misure di tutela, ma sono sempre di più legati ad un intervento riformatore nei settori della scuola, dell'insegnamento della lingua italiana e della formazione professionale, valorizzando ed estendendo le iniziative degli Istituti già esistenti in questo campo e dotandoli di risorse finanziarie ed umane adeguate".
Devono inoltre "essere assunte misure per favorire il rafforzamento dell'informazione, qualificando il ruolo della stampa, delle radio e delle televisioni locali in lingua italiana e rendendo la Rai International ed il sistema informativo realizzato dalle Regioni più adeguati alle esigenze delle comunità italiane nel mondo".
Per affermare questi obiettivi, conclude Cofferati, "è necessario lavorare per una piena valorizzazione del ruolo delle donne e dei giovani nell'emigrazione, tenendo presenti le esigenze specifiche di coloro che appartengono alla seconda e terza generazione di emigrati". (Inform)