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INFORM - N. 227 - 16 dicembre 2000

Prima Conferenza degli italiani nel mondo

Gli obiettivi immediati della Direzione Generale per gli Italiani all'estero. "Voltare pagina": l'intervento del ministro Carlo Marsili

ROMA - Quali gli obiettivi per l'immediato futuro dell'Amministrazione degli Esteri, in particolare della Direzione Generale per gli Italiani all'Estero? Li ha indicati con chiarezza il direttore generale, ministro Mario Marsili, nel suo intervento alla Prima Conferenza degli italiani nel mondo, rivolgendo un invito a "voltare pagina" e a fare un "salto di qualità". Un invito rivolto non solo all'Amministrazione centrale ma anche alle rappresentanze all'estero, ai Comites ed in genere ai rappresentanti eletti delle comunità italiane all'estero. Ma è necessario togliere di mezzo le "polemiche sulle piccole cose".

Questi gli obiettivi immediati:

  1. Rendere operativi gli adempimenti per lo svolgimento del diritto di voto all'estero se il Parlamento approverà la legge ordinaria entro metà gennaio, dando all'Amministrazione il tempo necessario per gli adempimenti; naturalmente avendo anche previamente approvato il dsegno di legge per l'assunzione di 250 contrattisti per l'anagrafe consolare e relativo potenziamento inforrnatico, da vari mesi presentato in Parlamento come iniziativa del Governo.
  2. Migliorare il servizio per quanto riguarda i corsi di lingua e cultura italiana, un servizio assolutamente essenziale, potenziando i fondi a disposizione e "snellendo i tempi lunghi di una burocrazia che non può viaggiare più con la diligenza ai tempi di Internet".
  3. Chiarire una volta per tutte la ristrutturazione della rete consolare significa sì tagliare qualche ramo secco ma anche e soprattutto potenziare gli uffici consolari e la rete dove è insufficiente, ascoltando la voce della nostra collettività all'estero e dei loro rappresentanti eletti.
  4. Affermare sempre e comunque il principio che la politica estera di un Paese come l'Italia, che ha sessanta milioni di italiani fuori dai confini, deve privilegiare le risorse della nostra collettività all'estero.

I nostri obiettivi - ha detto Marsili - sono troppo grandi per essere avviliti dai conteggi ragioneristici su chi invitare a convegni, su chi escludere, su che incarico ti do in cambio di un altro. C'è un'altra Italia fuori dall'Italia, abbiamo detto. E' vero e lo stiamo dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno. Ma c'è anche, siamo sinceri, un'Italia fuori dall'Italia che sfugge e rischia di sfuggire irrimediabilmente al mondo dell'emigrazione organizzata, forse perché talvolta vecchie polemiche personali si sono incancrenite, ostacolano le necessarie aperture, impediscono di vedere orizzonti più lontani. Del resto gli stessi giovani ce lo hanno ricordato. E allora è tempo di sforzarsi di cambiare mentalità e di voltare pagina... Sono sempre più i Paesi in cui la nostra rete diplomatico-consolare opera in stretta connessione con i rappresentanti eletti dalla collettività. Ci impegneremo con forza affinché ciò si verifichi ovunque. E vi assicuro - ha concluso il direttore generale - che ci riusciremo presto. I Piani Paese saranno il banco di prova di questa collaborazione che non è un auspicio, ma una precisa direttiva che la nostra rete consolare seguirà con convinzione. (Inform)


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