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INFORM - N. 224 - 13 dicembre 2000

Chiuso il Meeting contro la povertà; i protagonisti e le azioni concrete

FIRENZE - Si e' chiusa con successo "Battere la povertà: i diritti dei senza diritti", la quarta edizione del Meeting organizzato dalla Regione Toscana in occasione dell'anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. A decretarlo sono stati in primo luogo i 6.500 giovani provenienti da 130 scuole di tutte le province toscane, che con la loro partecipazione attenta (nonostante alcuni problemi di acustica), ma soprattutto con la loro competenza, hanno interpellato direttamente i numerosi ospiti. Il dibattito e' stato condotto da Carmine Fotia di Telemontecarlo e dall'attrice Anna Meacci. Numerosi gli ospiti.

Dopo il saluto del presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini hanno risposto alle numerose domande Claudio Martini presidente della Regione, il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, Muhammad Yunus, l'inventore del microcredito e fondatore della Grameen bank; Rigoberta Mench-, premio Nobel per la pace; Clovis Santos Araujo, rappresentante dei senza terra del Brasile; Luca De Fraia di Sdebitarsi, Jubilee 2000, la campagna per l'abolizione del debito dei Paesi poveri; Fabio Salviato di Banca Etica; Alex Van Trotsemburg della Banca Mondiale; John Langmore, del Dipartimento delle Politiche sociali dell'Onu; Mohamed Abdelaziz, presidente della Repubblica Araba Saharawi democratica; Luca Jahier, segretario del Comitato Cei per il debito; e Antonello Venditti.

Dal Meeting e' partita la richiesta, rivolta al Governo e al Parlamento, di applicare rapidamente la legge approvata nel luglio scorso che prevede la cancellazione dei debiti dei Paesi pi- poveri. I debiti pesano come un macigno su quelle popolazioni. Sono 41 i Paesi cosiddetti in via di sviluppo per i quali il debito e' ormai insostenibile. La loro esposizione totale raggiunge la cifra di 2.600 miliardi di dollari, qualcosa come 5 milioni 720 mila miliardi di lire. Si tratta di tutti gli Stati della fascia tropicale dell'Africa e di molti altri in America Latina ed Asia.

Lo squilibrio accumulato, in alcuni casi e' pari a 2-3 volte la loro ricchezza nazionale. Ogni bambino che nasce in Ecuador e Mauritania ha 2 milioni di lire di debiti da pagare, che salgono a 2,5 per i neonati del Nicaragua e a più di 3 per quelli del Congo. Il debito rappresenta per i Paesi poveri un fardello dalle pesantissime conseguenze sulle loro economie, un impedimento al loro sviluppo. Basti pensare che Paesi come l'Angola sono costretti a spendere il 33% del loro prodotto interno lordo per pagare il debito, mentre destinano soltanto il 5% all'istruzione e il 4% alla sanità. Le conseguenze sono che ogni anno in Africa 600.000 bambini contraggono l'Aids e 250 milioni di minorenni nel mondo sono costretti a fare lavori al di sopra delle loro forze.

Dal Meeting sono uscite tre iniziative concrete. La prima riguarda la cancellazione del debito: il presidente Claudio Martini ha scritto ad Amato, ai presidenti di Camera e Senato e ai leader politici per sollecitarli a giungere ad una rapida applicazione della legge 209/2000, approvata alla fine di luglio, che prevede la cancellazione dei crediti vantati dall'Italia.

La seconda è volta a promuovere l'esperienza del microcredito: la Regione ha firmato con Banca Etica un accordo per lo sviluppo di questa iniziativa a partire dall'area dei Balcani (Bosnia, Serbia, Kosovo e Albania) per il periodo 2001-2005, con possibilità di estendere l'iniziativa anche ai Paesi del sud del mondo e all'Africa. Saranno concessi finanziamenti alle piccole piccolissime imprese di quell'area fino ad un importo massimo di 20 milioni.

Infine per salvaguardare i diritti dei lavoratori e dei consumatori la Regione promuoverà un accordo con le associazioni imprenditoriali perché‚ le imprese che producono all'estero si impegnino a farlo nel rispetto dell'ambiente, senza sfruttare i lavoratori o ricorrere al lavoro minorile. L'iniziativa e' finalizzata alla creazione di un marchio di responsabilità sociale, una sorta di marchio etico del quale potranno fregiarsi soltanto quelle aziende che rispetteranno un particolare codice di produzione. Di ciò saranno informati anche i consumatori. (Inform)


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