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INFORM - N. 222 - 11 dicembre 2000

Ciampi: vivere con una nuova intensità l'identità italiana

ROMA - In occasione della sua recente visita in Russia, il presidente della Repubblica Ciampi ha voluto rendere omaggio ai caduti italiani nella seconda guerra mondiale e il governatore della regione in cui è situato il cimitero, nell'accoglierlo, ha tenuto a manifestargli la sua discendenza da un avo italiano disperso dopo la ritirata napoleonica, vale a dire un italiano del 1812, prima che esistesse l'Italia come Stato unitario. Il curioso episodio è stato raccontato da Carlo Azeglio Ciampi nella seduta inaugurale della Prima Conferenza degli italiani nel mondo: chi è italiano - ha detto - porta la propria origine con orgoglio anche a distanza di generazioni.

Agli inizi del XXI secolo essere italiani, secondo il capo dello Stato, significa avere piena coscienza di una identità di nazione, di cultura civile, che dalle memorie del passato sappia guardare nel futuro con vigore e concretezza: soltanto in questo modo gli italiani potranno essere protagonisti e non succubi dei processi di globalizzazione.

La responsabile consapevolezza di far parte di un'unica comunità diffusa nel mondo, portatrice di valori che hanno arricchito popoli e culture, implica l'impegno a vivere con nuova intensità l'identità italiana nei valori intellettuali e morali e nell'unica continuità storica, a coltivare insieme la conoscenza delle sue radici e del nesso esistente fra vita individuale e storia della Nazione. Tale nesso ha intessuto grandi voci come San Francesco, Dante, Leonardo, Michelangelo, Galilei, Fermi, Pirandello, Cavour, De Gasperi. Si tratta di voci che hanno dato sostanza all'Italia sia nei momenti di gioia, sia in quelli di travaglio, ed hanno arricchito la cultura europea.

L'intreccio fra i due flussi di progresso degli italiani all'estero e degli italiani in patria esalta le grandi doti di civiltà, di cultura, di imprenditorialità e di vivacità che sono unanimemente riconosciute agli italiani. I lavori della Conferenza costituiscono l'occasione per dare sostanza al progetto di una italianità viva e operante. E necessario verificare periodicamente lo svolgimento dei rapporti tra i connazionali all'estero e l'Italia, in una prospettiva di rafforzato e reciproco coinvolgimento, in modo di contribuire attivamente alla diffusione della lingua e della cultura italiane.

Il capo dello Stato ha poi ricordato che il percorso della doppia modifica costituzionale, dopo un dibattito intenso proseguito per due anni, è stato completato. L'aver aggiornato la Costituzione dà conto della volontà del Parlamento di rispondere alle aspettative degli italiani nel mondo alla piena partecipazione alla vita politica italiana, con rappresentanti direttamente eletti. Questa ormai è una realtà: il riconoscimento del diritto di voto attende il completamento in Parlamento, con l'approvazione della legge ordinaria che attui le nuove disposizioni costituzionali.

La possibilità di creare una fisionomia ed una soggettività di lingua e di cultura, alimentata dalla fiducia, dal rispetto, dalla solidarietà dell'italianità, costituisce uno straordinario patrimonio umano e sociale capace di aggregare e arricchire le collettività italiane nel mondo e di diffondere la civiltà e la cultura italiane. La volontà di mantenere vive la radici di un'appartenenza comune trova riscontro nelle significative indicazioni di aumento della doppia cittadinanza.

Prossimamente il presidente della Repubblica si recherà in Argentina ed Uruguay, per celebrare con le comunità italiane di quei Paesi l'anniversario dei 140 anni dell'unità d'Italia. Tali incontri fanno seguito a quelli che ha avuto con tanti italiani all'estero nel primo anno e mezzo della sua presidenza. Ha ricordato in proposito i commoventi incontri che ha avuto con i connazionali residenti in Germania e in Brasile.

Infine Ciampi ha espresso l'augurio che la Conferenza sappia mantenere alto lo sguardo, rafforzi il sentimento profondo di appartenenza ad un'unica, ricca e feconda identità e consolidi la saldezza dei legami di solidarietà. (Inform)


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