Meeting dei giovani Veneti ad Abano Terme
Nasce la Federazione delle associazioni dei giovani Veneti nel mondo
ABANO TERME. – Le giovani generazioni venete all’estero si costituiscono in una federazione di associazioni allo scopo di rappresentare specificamente le loro esigenze di sviluppo delle relazioni culturali ed economiche con il Veneto, loro terra d’origine. L’annuncio è stato fatto oggi ad Abano, a conclusione del Meeting internazionale dei giovani oriundi veneti nel mondo, la cui terza e ultima giornata si è tenuta presso il Teatro Congressi. La notizia di organizzazione dei giovani oriundi fa il paio con l’annuncio, dato ieri, della nascita di "Triveneto Impresa" sigla che unisce un gruppo di piccole e medie imprese che intendono sviluppare rapporti e attività di interscambio tra aziende che operano nel Veneto e aziende di origine veneta che operano all’estero.
Sono due indicazioni concrete, nate dal meeting di Abano Terme dal quale - ha osservato Raffaele Zanon, assessore regionale ai flussi migratori durante le conclusioni - sono arrivate anche diverse e numerose sollecitazioni non solo al mondo delle istituzioni venete ma anche dell’associazionismo culturale e sociale e del mondo imprenditoriale. I giovani oriundi veneti, che qui si sono incontrati e confrontati in tre giorni di dibattito, hanno affrontato a trecentosessanta gradi i temi dell’identità veneta, della comunicazione, dell’economia, della formazione, degli scambi complessivi tra la realtà veneta e quella dei veneti nel mondo. Da loro - ha sottolineato Zanon - proviene un appello a mettersi in relazione rivolto a tutto il "sistema veneto" che non è solo economico ma sociale, culturale e basato su un approccio e una pratica diffusa di solidarietà che fa parte del dna veneto".
Un’altra iniziativa proposta dal meeting dei giovani è il progetto interculturale sull’ "identità veneta" che sarà caratterizzato dalla richiesta di maggior conoscenza della lingua italiana, di rafforzamento della comunicazione e dell’informazione, dell’approfondimento della realtà del Veneto e delle comunità emigrate di oggi, entrambe molto diverse dagli stereotipi del passato".
Arrivederci a Caracas per la Conferenza d’area nel febbraio 2001
"Le nostre comunità all’estero – ha rilevato ancora l’assessore regionale Zanon - non possono essere considerate solo un momento della memoria da celebrare in certi momenti di nostalgia o di commemorazione. Se c’è un appunto critico da fare è che il Veneto non ha speso abbastanza, non ha costruito abbastanza, non ha investito abbastanza sulla propria emigrazione all’estero. Ora, anche sulla spinta che ci viene dalle sollecitazioni e dall’entusiasmo manifestato dai giovani oriundi veneti durante questa tre giorni di lavoro e di confronto, va detto che la Giunta veneta intende cambiare pagina, dare una svolta alle politica sull’emigrazione rivolgendola al futuro e non solo al passato, puntando su questi "nuovi ambasciatori" della nostra eredità culturale, della nostra solidarietà sociale, del nostro modello economico.
E’ per questo - ha concluso Zanon - che vi diamo l’arrivederci a Caracas, dove nel prossimo febbraio 2001 (14-15 e 16 febbraio) si terrà la Conferenza d’area dei veneti del sud e del centro america. Porteremo nella capitale venezuelana il "sistema veneto" (una selezione del modello regionale che comprenderà imprese, università, associazioni) per proporlo come opportunità alle comunità emigrate, opportunità di ulteriore sviluppo, di nuovi rapporti che dovranno essere imbastiti e portati avanti tra i giovani veneti del Veneto e i giovani oriundi veneti nel Mondo. Perciò a Caracas saranno riservati spazi specifici per i giovani proseguendo idealmente e concretamente nel discorso iniziato qui ad Abano".
Infine Zanon ha riaffermato l’impegno a far votare gli emigrati veneti per il prossimo Consiglio regionale. (AVN/Inform)