RASSEGNA STAMPA
Corriere della Sera - 7.12.2000 - Rubrica "Noi & Loro" di Maurizio Chierici
Nasce il partito degli emigranti
L'incontro a Roma degli emigranti italiani apre lunedì un'assemblea che cambia il passato. Forse voteranno in primavera per 12 deputati e 6 senatori riuniti da problemi che la disattenzione lunga un secolo aggroviglia. I dimenticati di ieri stanno per diventare un partito trasversale destinato a chissà quali corteggiamenti. Seduzioni e fate morgane. Sarà la prima riunione con l'occhio al posto di onorevole.
Ancora nostalgia e richieste mai appagate; soprattutto la responsabilità del presentare una classe politica lontana dai risvolti clientelari che ancora accompagnano l'emigrazione. Scuole immaginarie; giornali che esistono solo nei miliardi distribuiti da Roma con diseguale imparzialità. Esempio simbolo: "Pagine", foglio on line uscito a Margarita, Venezuela. Sovvenzione anticipata 286 milioni e nessuno lo ha davvero visto. Sconosciuto in Argentina, Cile, Perù.
Perfino nell'isola Margarita (dove vivono gli editori Vita e Porta) ho dovuto spiegare cos'è il giornale fantasma alle 400 famiglie del Circolo Italo Venezuelano. Non sapevano esistesse. Chissà quali statistiche sono state fabbricate per il sottosegretario Serri. Ha risposto "tutto regolare" alle sei interpellanze dei partiti di maggioranza inquieti per lo scandalo.
Queste furbizie devono sparire. E gli emigranti destinati a decidere in Parlamento hanno l'obbligo di una consistenza morale collaudata. Il nodo dell'informazione resta fondamentale. Anche da questa parte del mare. Se Corriere della Sera e Repubblica cercano di raggiungere lettori lontani, i satelliti della Rai distribuiscono informazioni politiche a volte incomprensibili sotto valanghe di quiz, sospiri sentimentali e consigli su come curare le coliti. Solo i 5 minuti di Biagi restano comprensibili a tutti. Protagonisti o problemi preceduti da schede didascaliche che chiariscono cosa sta succedendo.
E la sfiducia continua. Messaggio arrivato da Argentina, Canada e Perù. "Non voteremo per i nostri figli. In passato non è servito a nulla. Meglio scegliere i soliti nomi. Loro sanno come arrangiarsi". Censuro la parola che ne precisa le piccole virtù. mchierici@rcs.it